Acqua pubblica gestita dallo Stato, Erica Mazzetti (Forza Italia): “Saranno i cittadini a pagare per questa follia demagogica”

I lavori parlamentari vanno avanti, in Commissione ambiente in questi giorni si sta discutendo sull'eventualità di far gestire allo Stato le spese per l'acqua pubblica, un bene primario che attualmente viene messo a gara in modo che siano i privati a occuparsi dei costi di manutenzione degli impianti idrici. Nel momento in cui si arrivasse alla nazionalizzazione c'è il rischio che siano i beneficiari ultimi (i cittadini) a dover pagare il servizio sotto forma di nuove tasse. Forza Italia e Fratelli d'Italia chiedono un' analisi dei costi e dei benefici

Nazionalizzare o meno l’acqua pubblica? In questi giorni, in commissione VIII è iniziata la discussione generale sulla proposta di legge relativa all’ acqua pubblica, una proposta dei Cinquestelle, con il silenzio, percepito come assenso, della Lega. Forza Italia e Fratelli d’Italia si oppongono duramente, e chiedono un’analisi costi benefici affinché non siano i cittadini a sobbarcarsi le spese di un bene primario che per ora è gestito dai privati.
Il 95% degli italiani è già servito da gestori idrici a controllo pubblico – spiega la parlamentare forzista Erica MazzettiLa proposta di legge grillina , che propone di nazionalizzare l’acqua e la sua distribuzione e depurazione, si basa esclusivamente sulla sua demagogia, con unico scopo di mettere a repentaglio gli interventi strutturali ed ambientali che costerebbe decine di miliardi allo Stato. Forza Italia non ci sta’ e proprio per questo ha presentato numerosi emendamenti al fine di bloccare questa follia filosofica di sfida nei confronti del bene comune. Se veramente si vuole cambiare il sistema e migliorarlo credo opportuno che tutti i servizi vengano messi a gara indicando e vincolando  priorità e  obbiettivi con adeguato monitoraggio. La promotrice non vuole sentire parlare ma sono certa che sarebbe l’unica soluzione concreta , al fine di non far sempre pagare il popolo, con imposte e tariffe oltre al pessimo servizio.
Lara Morano