Acqua Pubblica Sabina, sindaco di Collevecchio minaccia esposto in Procura

Ora è il primo cittadino di Collevecchio a minacciare APS di adire la Procura di Rieti se persisteranno i disservizi e i problemi di insalubrità all'acqua pubblica del territorio della Sabina.

Continuano le vicende legate ad Acqua Pubblica Sabina, la società partecipata che gestisce il servizio idrico nei comuni del reatino. APS ha ricevuto, infatti, una nuova diffida riguardo ai disservizi e all’insalubrità dell’acqua pubblica. Dopo che un cittadino di Collevecchio aveva presentato nei giorni scorsi un esposto all’ASL al riguardo, è adesso il sindaco del comune sabino, Federico Vittori, ad intervenire sul caso, ordinando, con un provvedimento del 17 giugno scorso, ai legali rappresentanti della società di “provvedere all’immediata esecuzione di ogni accorgimento necessario al superamento della grave emergenza idrica, al fine della salvaguardia dell’igiene e salute pubblica dell’intera comunità”. Vittori minaccia, inoltre, di adire la Procura di Rieti in caso di inottemperanza da parte di APS.

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L’ordinanza del sindaco di Collevecchio che minaccia APS di adire la Procura di Rieti in caso di persistenza di disservizi al servizio idrico.

Si tratta di un provvedimento che APS giudica “singolare”, poiché, come ha spiegato il presidente della partecipata, Maurizio Turina, in una nota stampa diffusa oggi, le “problematiche erano note da diverso tempo”. Turina ha spiegato, inoltre, che “le emergenze del settore idrico registrate in Sabina sono il frutto di eredità strutturali che la nostra società sta affrontando nel tentativo di risolverle”. Infatti, “la manutenzione delle reti, che fino ad alcuni anni fa risultava a carico dei Comuni di ATO3, è una tematica difficile anche perché oggetto di speculazione politica da parte di gruppi che non supportano i processi di risoluzione”. Il presidente di APS assicura, inoltre, che la società “si sta impegnando per risolvere le criticità emerse, effettuando investimenti tali da rendere i territori autonomi rispetto al tema dell’approvvigionamento idrico, dato che gli stessi, dipendendo da Consorzi idrici esterni ad ATO3, vengono penalizzati dalla riduzione delle portate che si verifica in questi periodi dell’anno”.

Problemi simili si riscontrano anche a Magliano Sabina, dove la Lega Salvini ha commissionato qualche tempo fa delle analisi ad un campione di acqua prelevato in località Chiorano, che hanno rivelato dati allarmanti. In particolare, le analisi avevano dimostrato la presenza di quantità eccessive di arsenico, ferro e manganese, che rendono di fatto l’acqua inutilizzabile sia per uso alimentare che per uso igienico. Livelli preoccupanti, confermati anche dall’uscente amministrazione guidata da Alfredo Graziani, che nell’agosto 2018 ha diffuso un’ordinanza in cui veniva vietato, anche se solo per scopi alimentari, il consumo dell’acqua. Dopo la polemica suscitata dal partito di Salvini, a Magliano è stata effettuata una massiccia clorazione dell’acqua, come rilevato dal capogruppo leghista Riccardo Corsetto durante il primo consiglio comunale della nuova amministrazione maglianese guidata da Giulio Falcetta. E tanto ASL quanto APS hanno fatto proprie rilevazioni sull’acqua che scorre nelle tubature di Magliano. Ma i risultati, ad oggi, non sono mai stati resi noti.

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Riccardo Corsetto, capogruppo della Lega Salvini a Magliano Sabina, tiene in mano un campione dell’acqua sottoposta ad analisi chimiche

La Lega Salvini maglianese, che ha sin da subito preso a cuore la vicenda dell’acqua, ha anche chiesto che APS sospenda ai cittadini del comune sabino il pagamento della bolletta, fino a quando la situazione non si sarà normalizzata. Una battaglia combattuta di fronte ad una maggioranza che appare invece più conciliante con APS. Ora i leghisti di Magliano accolgono di buon grado la decisione del primo cittadino di Collevecchio di citare la società in Procura in caso di persistenza dei disservizi alla rete idrica pubblica. “Il mio plauso al primo cittadino di Collevecchio che sull’emergenza idrica minaccia di adire la Procura, come fatto dalla Lega – scrive Corsetto su Facebook –. Noi a Magliano continuiamo ad aspettare e sperare”.

Francesco Amato