Cybercrimine: la Polizia Postale lancia l’operazione EMMA 2

L'iniziativa è finalizzata a contrastare i money mules, i primi destinatari delle somme provenienti da frodi informatiche, che offrono la propria identità per l’apertura di conti correnti e/o carte di credito, sui quali vengono poi accreditate le somme frodate a ignari cittadini

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L’attività operativa EMMA 2 (European Money Mules Action) è il secondo esperimento del genere nel campo della lotta al financial cybercrime, un fenomeno crescente a livello mondiale. L’iniziativa è finalizzata a contrastare i cosiddetti money mules, i primi destinatari delle somme provenienti da frodi informatiche e campagne di phishing, che offrono la propria identità per l’apertura di conti correnti e/o carte di credito, sui quali vengono poi accreditate le somme frodate a ignari cittadini con varie tecniche fraudolente. La prima edizione si è svolta nel febbraio 2016 ed ha portato ad 81 arresti in Europa di “muli” che agivano nel vecchio continente ma avevano collegamenti in Brasile, Nigeria e Qatar.

Questa attività prevederà, come già è avvenuto a febbraio, due segmenti di intervento: quello operativo , che si è svolto dal 14 al 18 novembre, nel quale hanno collaborato le polizie di 16 paesi dell’Ue attraverso numerose operazioni finalizzate all’arresto, e la seconda fase cominciata ieri e che proseguirà fino al 25 novembre. Quest’ultima avrà ad oggetto campagne di sensibilizzazione e prevenzione nei Paesi che hanno preso parte all’iniziativa, finalizzate a creare consapevolezza che chi favorisce, con la propria opera, il riciclaggio dei proventi di attività illecite come le frodi online o il phishing, commette a sua volta reati.

Finora grazie  alla collaborazione di 106 istituti bancari sono state scoperte circa 800 transazioni fraudolente per un totale di 23 milioni di euro di cui 2 milioni recuperati. Più di 500 i muli individuati di cui oltre 178 arrestati. In Italia sono stati identificati 65 money mules di cui 12 arrestati e 28 denunciati. 6 sono state le transazioni fraudolente, per un totale di circa 1 milione e mezzo di euro di cui 1 milione recuperato grazie alla piattaforma per la condivisione delle informazioni denominata “OF2CEN”, realizzata appositamente al fine di prevenire e contrastare le aggressioni criminali ai servizi di home banking e monetica.

Da tempo la Polizia Postale e delle Comunicazioni sottolinea il concetto per cui la lotta al cybercrime ed alle minacce cibernetiche contro la sicurezza nazionale va affrontata facendo fronte comune, e si è fatta sempre più frequentemente parte attiva per campagne di sensibilizzazione al riguardo. La Polizia Postale e delle Comunicazioni e i Partner coinvolti, metteranno a disposizione tutto il materiale informativo sui propri siti e canali di comunicazione, accessibili sia ai propri dipendenti all’interno delle rispettive Organizzazioni, che a tutti gli utenti/clientela, per consentire tanto alle Aziende quanto ai semplici cittadini di evitare di diventare potenziali vittime e proteggere se stessi semplicemente seguendo i suggerimenti forniti loro nell’occasione. (L’UNICO)

 

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