Amatrice: “I morti parleranno in tribunale”. Accuse pubbliche al vicesindaco-costruttore

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L’accento sabino impercettibile nella voce, e un dolore dignitoso che s’intuisce negli occhi. La donna parla sottovoce, a fianco il marito, o forse un parente. Di fronte un uomo ascolta, il volto stanco, indosso una felpa blu con la scritta bianca: Amatrice.

E’ il vicesindaco della città che non c’è più. Gianluca Carloni.
“[Incomprensibile]… il genio civile…” dice la donna chiamandolo confidenzialmente, “e tu lo sai, Gianluca!”
Quella che il vice del primo cittadino di Amatrice Sergio Pirozzi subisce davanti all’ufficio comunale provvisorio (quello ufficiale è andato distrutto ed è presidiato dalla Procura di Rieti per evitare il furto di documenti e l’inquinamento di eventuali prove di reato) sembra uno j’accuse a tutti gli effetti, in piazza, anche se i terremotati di Amatrice (in fila per ottenere l’accertamento statico delle proprie abitazioni e il sussidio economico) non riescono a sentire tutto di quella conversazione.
“Questa è un’accusa ignobile Tiziana (il nome è di fantasia)” replica Carloni, “non parlarmi così”.
“Sono i morti e i documenti che parlano, e parleranno nelle sedi opportune.”
Anche la famiglia Carloni ha perso una vita. Una zia ottuagenaria, deceduta per il crollo dell’Hotel Roma.
Il vicesindaco di Amatrice si allontana stizzito e rientra negli uffici. E’ lo stesso uomo finito nell’occhio del ciclone dopo il sisma del 24 agosto, perché come geometra e titolare di uno studio professionale, avrebbe partecipato insieme al fratello Ivo, ingegnere, alla costruzione e riqualificazione di diversi fabbricati pubblici e privati nel centro di Amatrice: fra cui la torre civica (che ha retto alle scosse) e la caserma dei Carabinieri di Accumoli, danneggiata dal sisma.

Il nome di Carloni non compare nel registro degli indagati. Dalla Procura di Rieti si procede contro ignoti, al momento. Secondo il Sole 24 Ore, i Carloni “avrebbero costruito mezza Amatrice, dagli anni ’90 in poi”, anche se il vice-sindaco ha dichiarato di essere professionalmente indipendente dal fratello: “Facciamo vite separate”. Cosa però smentita dal sito online della società che riporta i nomi di Ivo e Gianluca. Dell’Ingegnere e del geometra-vicesindaco.
La I.S.C. Costruzioni Srl – dice il sito – “nasce nel 2005 con l’intento di sviluppare progetti nel campo dell’edilizia residenziale ed inizia la propria attività proponendo un Piano Attuativo al Piano Regolatore Generale di Amatrice nel comprensorio edificabile denominato Colle S. Agostino, posto nei pressi del centro storico di Amatrice.”

Lo sviluppo di questo progetto ha portato sino ad oggi alla realizzazione di 3 fabbricati plurifamiliari per un totale di 14 unità abitative.
La donna si allontana, ha dei fascicoli in mano, conserva con forza una dignitosa compostezza.
Un drappello di persone origlia quel confronto. Non può fare altrimenti.
Il cronista s’avvicina, raggiunge la donna prima che salga nella sua auto: il marito è già seduto alla guida. “Signora, mi scusi, cosa contestava al tecnico?”
“E’ il vicesindaco Carloni…”

“I morti cosa devono dire? Casa sua l’ha costruita Carloni?”
“Guardi lasci stare… abbiamo subito una tragedia. Perdoni devo salire in macchina.”
Nel bagagliaio un grande materasso piegato.
Tutto quello che rimane a una famiglia.
“Posso dirle solo che col signore ci vedremo in tribunale”.

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