Appio-Latino. Automezzo Ama sprofondato in una voragine: esempio di una città ridotta allo sbando

Ennesima voragine all'Appio-Latino, nella quale è sprofondata la ruota di un autoveicolo dell'Ama. Disagi per la circolazione veicolare e Acea assicura per la serata il regolare flusso idrico.

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L’Appio-Latino è un quartiere centrale di Roma. A due passi si trova la basilica di S. Giovanni in Laterano, dove fino alla settimana scorsa si sono recati milioni di fedeli per attraversare la porta santa del Giubileo della Misericordia.  Vicinissimo al Colosseo e al Parco dell’Appia Antica. Eppure proprio questo quartiere così pittoresco è diventato stamani teatro dell’ennesimo caso di disagi dovuti al dissesto stradale.
Intorno alle 8, infatti, la ruota posteriore di un automezzo dell’Ama in servizio per la pulizia delle strade è sprofondata in una voragine che si è aperta in piazza Roselle, cuore del quartiere, all’incrocio tra la circonvallazione Appia e la via Siria. La causa sembra un guasto ad una conduttura idrica, che ha creato la buca in continua espansione, che ha raggiunto il diametro di 2 metri.
“Stavo svoltando quando ho sentito cedere il mezzo sulla ruota posteriore destra. Pensavo di aver bucato, ma quando sono sceso ho visto che il mezzo era caduto in una buca”. Questo il racconto del conducente del veicolo della municipalizzata, che è rimasto illeso.
Si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per la rimozione del veicolo, e della Polizia Locale di Roma Capitale, che ha transennato l’area coinvolta. Inevitabili i disagi per la viabilità nella zona. Sul posto anche i tecnici del Comune e di Acea per il rilievo del danno e la sua riparazione. La municipalizzata per l’energia e l’acqua assicura entro la serata il regolare flusso idrico.
Quello di oggi non è un caso isolato. Numerosi sono stati infatti gli incidenti creati dalla cattiva manutenzione delle strade nel recente passato; molti anche nella stessa zona dell’Appio. Il problema delle buche, comunque, attanaglia tutto il territorio della Capitale, dal centro alle periferie, ed è diventato l’emblema di una Roma ormai ridotta allo sfascio. (L’UNICO)

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