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Giovedì 02 Febbraio 2012 11:21 |
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Mike Kelley, uno degli artisti statunitensi più influenti dell'ultimo quarto di secolo, icona di un'America pungente ed iconoclasta raffigurata con pelouche in stile horror o punk, è stato trovato morto nella sua casa di South Pasadena, vicino a Los Angeles, in California.
Aveva 57 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi dal «New York Times», che cita fonti di polizia che parlano di un suicidio seguito ad un lungo periodo di depressione che sarebbe stato scatenato da una delusione amorosa. Poliedrico e creativo, Kelley si è mosso con elegante disinvoltura fra pittura e video, fotografia e disegno, performance e installazione, dando vita a opere che intrecciano memoria collettiva e individualità, archetipi sociali e biografia personale. È divenuto celebre per un peluche che ha prestato la sua immagine alla copertina di 'Dirty', album della band Sonic Youth, facendo di Kelley un artista di culto, icona di un'America che rovista fra le sue viscere, in cerca di peccati da espiare. Con disegni e testi, Kelley è riuscito ad indagare nel mistero a tratti horror; si è interessato al movimento punk prendendo spunto dall'iconografia cristiana, dal surrealismo, dalla psicoanalisi, dalla cultura trash, dal folclore e dalla caricatura. Per i suoi progetti ha collaborato con Paul McCarthy, Jim Shaw, Tony Oursler e Sonic Youth.
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