Aurigemma (FI): “Zingaretti vuole regalare Roma Lido a RFI”

La preoccupazione del capogruppo alla Regione Lazio di Forza Italia, Antonello Aurigemma

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“Oggi durante il convegno della Cgil abbiamo appreso dall’ intervento dell’assessore Civita la volontà da parte del Presidente Zingaretti di svendere l’unico servizio che porta redditività al trasporto pubblico romano, che è quello delle ferrovie concesse ( ossia la Roma Lido), affermando che Atac non è in grado di gestirlo.” E’ quanto dichiarato da Antonello Aurigemma, Capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio

“Premesso che la municipalizzata gestisce tale servizio da anni, – prosegue Aurigemma – detto ciò i problemi legati ai disagi con i quali gli utenti sono costretti a convivere, sono dovuti non tanto ad Atac, ma alla mancanza di un’infrastruttura adeguata da parte della proprietà della rete (regione Lazio), che non è mai intervenuta a dovere per renderla una metropolitana di superficie.”

“Abbiamo già difeso la Roma Lido quando Zingaretti voleva regalarla ai francesi di Ratp e siamo riusciti ad evitare questo scempio, – ricorda Aurigemma – oggi la regione ne propina un altro, peraltro senza nessun tipo di bando o avviso pubblico. In merito a quest’ultimo aspetto, metteremo al corrente l’Anac e il Presidente Cantone.”

“Allo stesso tempo ci chiediamo: visto che a breve voteremo la legge di adeguamento alla Delrio, forse non sarebbe più opportuno cedere le ferrovie concesse a Roma Capitale, in modo da fornire maggiori garanzie all’Atac stessa? Anche perché, – continua Aurigemma – ci chiediamo che fine farà il personale. Come al solito il presidente Zingaretti e la sua amministrazione dimostrano di avere poche idee ma ben confuse.”

Ora, invece di pensare a migliorare i servizi offerti, preferisce portare avanti scelte che rischierebbero anche di aprire un contenzioso con la giunta Raggi, che non è utile al fine di risolvere le tante criticità del trasporto pubblico, che i romani sono costretti a subire quasi ogni giorno. E questo, a causa principalmente dell’inerzia della regione. Infine, – conclude Aurigemma – come sempre restiamo meravigliati dal fatto di dover apprendere simili novità non nelle sedi competenti (consiglio o commissione), ma attraverso la stampa”

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