Castrazione chimica, la Lega propone una raccolta firme contro gli stupratori

La castrazione chimica è un provvedimento da sempre invocato dalla Lega contro gli stupratori, ma che spacca in due l'esecutivo, con i grillini che si dicono scettici. Adesso la parola passa ai cittadini, e il Carroccio propone una raccolta firme, a cui è possibile partecipare anche alla sezione romana di Ponte Milvio.

La castrazione chimica è la soluzione proposta dalla Lega per combattere la violenza di genere.  Si tratta di un intervento, di solito non definitivo, che attraverso alcuni farmaci porta ad una riduzione della libido e delle funzionalità sessuali. Per Salvini, del resto, “nessuna tolleranza” è concepibile “per pedofili e stupratori”. Per il vicepremier, infatti, oltre alla galera ci vuole anche una cura. “Chiamatela castrazione chimica o blocco androgenico, la sostanza è che chiederemo l’immediata discussione alla Camera della nostra proposta di legge, ferma da troppo tempo, per intervenire su questi soggetti. Chiunque essi siano, bianchi o neri, giovani o anziani, vanno puniti e curati”, dice.

Il provvedimento, in verità, spacca in due l’esecutivo, tra la Lega che scalpita affinché la legge venga discussa e approvata in Parlamento e il Movimento 5 Stelle che invece si dichiara scettico. “Serve la certezza della pena e anni e anni di detenzione, perché lo strumento della castrazione chimica non colpisce gli stupratori anzi lascia criminali e stupratori a piede libero”, dicono dal Movimento. E Di Maio parla anche di “presa in giro” per le donne, perché la legge “per come è scritta si applicherebbe solo a casi meno gravi e sarebbe volontaria”. Per i pentastellati, dunque, “la soluzione è la galera”.

Ma gli esponenti del Carroccio non mollano, e, dopo l’arresto dei due esponenti di Casa Pound con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una donna di 36 anni, rilanciano il tema. E in proposito chiedono un parere cittadini, proponendo una raccolta firme in tutta Italia. Sottoscrizione che, nel primo weekend, ha prodotto ottimi risultati, coinvolgendo una non indifferente partecipazione popolare. “Nella prima giornata di sottoscrizione per la legge che introduce anche in Italia la castrazione chimica sono state oltre 50mila le firme raccolte dalla Lega nelle piazze di tutta Italia”, dicono gli organizzatori leghisti. È vicino, insomma, il traguardo di 100mila firme fissato dalla Lega, per il quale “il Parlamento non potrà più far finta di niente”.

Alla sottoscrizione, che nel prossimo weekend si svolgerà nelle principali piazze d’Italia, è possibile partecipare ogni giorno anche nella sezione romana della Lega a Ponte Milvio, in via Riano 62.

Francesco Amato