Coldiretti: forte crescita della domanda mondiale dell’olio d’oliva

L’indagine della Coldiretti evidenzia un boom nel consumo ma nei paesi produttori la situazione rimane invariata

0
28
L'indagine della Coldiretti sul consumo dell'olio d'oliva: boom nella domanda

L’olio d’oliva è l’elemento principe della dieta mediterranea, alimentazione che il mondo ci invidia e che cotituisce uno dei punti forti della nostra tradizione. La globalizzazione ha, ovviamente, influito anche su tale aspetto della vita. E, se noi abbiamo accolto hamburgher, fish and chips e sushi, fortunatamente anche i prodotti tipicamente mediterranei si stanno diffondendo. Il culto dell’olio d’oliva, in particolare, ha raggiunto ogni angolo del pianeta. Come dimostra un’indagine della Coldiretti, in 25 anni, la domanda mondiale di olio d’oliva ha registrato una crescita del 73%.

L’aumento delle esportazioni

Come si evince dallo studio di Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti), i consumi mondiali del prodotto sono praticamente raddoppiati in una sola generazione. La ricerca è stata presentata durante la celebrazione della Giornata mondiale dell’olio d’oliva, tenutasi lo scorso 26 novembre. Tale tendenza si pone in linea di continuità con il cambiamento nella dieta dei cittadini di molti paesi. I prodotti Made in Italy hanno registrato un aumento nelle esportazioni che va dal 7% in Giappone, passando per l’11% negli Usa, fino al 18% in Cina. Tale tendenza ha avvantaggiato anche l’Italia, come conferma la Coldiretti, con un aumento record delle esportazioni dell’olio d’oliva dell’8% nei primi otto mesi del 2016.

Consumi alle stelle per l’olio d’oliva

La Coldiretti rende noto che nel mondo sono stati consumati complessivamente 2,99 miliardi di chili di olio d’oliva nel corso dell’anno. In cima alla classifica dei consumi c’è l’Italia, con 581 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 490 milioni. Ma non solo paesi di tradizione mediterranea; al terzo posto si piazzano gli Stati Uniti, con un consumo di 308 milioni, che equivale ad un aumento record del 250% nel consumo del prodotto nell’arco di 25 anni. Percentuali astronomiche sono anche quelle che riguardano il Giappone, con un incremento del 1400%, con un consimo di 60 milioni di kg nel 2015. In Gran Bretagna il consumo si attesta sui 59 milioni di chili, con una crescita del 763%; mentre in Germania l’incremento del 465% corrisponde ad un consumo progressivo di 58 milioni di chili. In Francia I dati attestano un consumo superiore ai 103 milioni di chili.

Rivoluzione alimentare

Tali dati sono indice di una vera e propria rivoluzione nella dieta. Basti pensare che in Brasile si è registrato un aumento del 393% per un totale di 66,5 milioni di chili. Anche in Russia, l’aumento è stato del 320% anche se le quantità restano limitate a 21 milioni di chili. Il cambiamento nella dieta è associato agli effetti positivi sulla salute. Numerosi studi scientifici, a cominciare da quelli dello scienziato statunitense Ancel Keys, hanno infatti confermato gli effetti benefici nel consumo dell’olio d’oliva. Ciò ha fatto impennare la richiesta del prodotto, da parte di fette sempre più ampie di popolazione, attente alla qualità dell’alimentazione.

Mercato mondiale e Made in Italy

Lo studio della Coldiretti, testimonia, tuttavia, anche il crollo della produzione Made in Italy dell’olio d’oliva. Nell’ultimo anno essa si è dimezzata, con un calo del 49%.

Lascia un commento

commenti