Conte in Parlamento prima del consiglio Europeo: “la Manovra non è un libro dei sogni”.

Oggi in Aula le Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in vista del Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre. "La Manovra non è un libro dei sogni", ha dichiarato il Primo Ministro. "Ha ragione il Premier Conte - ha replicato l'onorevole Giorgio Mulè di Forza Italia: è il peggiore degli incubi". Tra interventi e dichiarazioni, la giornata in Parlamento è stata calda, mentre la legge di bilancio si trova in Senato per essere riscritta prima di tornare in Europa

Al consiglio europeo mi confronterò sui numeri per dimostrare che la Manovra economica del Governo è stata concepita conoscendo davvero i problemi del Paese, non si tratta di un libro dei sogni“. Si esprime così il Premier Giuseppe Conte nel suo intervento in Aula del Parlamento prima di partire per l’Europa, dove nei giorni 13 e 14 dicembre dovrà confrontarsi sulla legge di bilancio che è stata rimandata al mittente, ed è infatti attualmente in Senato per essere riscritta. “Con il voto del 4 marzo gli italiani si sono espressi con chiarezza per chiedere aiuto rispetto alla piaga della crisi economica – continua il Premier – Con il programma di Governo abbiamo individuato responsabilmente le misure concrete per invertire con decisione la rotta“. Vengono ribadite nel discorso le intenzioni dell’Esecutivo rispetto alle misure da adottare a sostegno delle imprese,  interventi di ‘equità’ sociale, e risposte urgenti ai bisogni primari dei cittadini, in nome delle quali, se è necessario, si corre un rischio anche sul deficit come di fatto è stato. “Lo abbiamo fatto non certo a cuor leggero – prosegue – ma proprio per realizzare gli obiettivi che gli italiani chiedono con prepotente urgenza“. Il Premier assicura sussidi alle categorie fragili, alle imprese, e un concreto interessamento verso i giovani, esclusi dal mercato del lavoro a causa della crisi. “Faremo crescere l’Italia – conclude il Primo Ministro – crediamo nella valorizzazione delle imprese e nell’innovazione tecnologica, ma siamo convinti che tutto questo debba essere realizzato in modo sostenibile conservando per quanto possibile inalterato l’ordito dei diritti sociali in relazione alla salute, ricevuto come preziosa eredità dalle generazioni passate. Certamente i diritti costano, ma sono costi che le società democratiche devono sostenere“. Il discorso del Premier non ha convinto le minoranze, e infatti Graziano Del Rio (PD) è intervenuto dicendo che “dal momento che la manovra del Popolo è così importante, è giusto che venga discussa in Parlamento“, ma prima che questo accada, tappe obbligatorie sono il Senato e il consiglio Europeo, a cui spetta il consenso decisivo. “Ha ragione il premier Conte – chiosa l’onorevole Giorgio Mulè (Forza italia): la Manovra non è un libro dei sogni, ma il peggiore degli incubi che sta vivendo l’Italia. Non sappiamo nulla a pochi giorni dalla sua approvazione e non ha avuto neanche il coraggio di nominare la misura cardine: il reddito di cittadinanza perché è la peggior cosa che possa capitare all’Italia“.

Lara Morano