Conti (UGL Tlc): “La crisi dei call center avvolta in una spirale senza fine”

Continua il massacro occupazionale dei call center: la 3G SpA annuncia 197 esuberi, quasi il 45% della forza lavoro

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“La Società 3G SpA ha appena annunciato la riduzione di 197 lavoratori nei siti di Sulmona e Campobasso, pari a quasi il 45% dell’intera forza lavoro”. Questo è quanto annunciato da Stefano Conti, Segretario Generale UGL Telecomunicazioni.

“La crisi dei call center sembra essere avvolta in una spirale senza fine – prosegue il sindacalista – oltre alle note vertenze in atto da Almaviva Contact alla QE’ Srl passando per la Gepin Contact, ora si aggiunge anche questa della 3G, che è bene ricordare, lo scorso anno ha già proceduto a licenziare 150 lavoratori. Attendiamo l’esito degli emendamenti presentati in Parlamento alla Legge di Bilancio tra cui quello relativo ai call center, per capire se finalmente ci sarà una svolta per regolare il fenomeno della delocalizzazione e delle gare al massimo ribasso, all’origine di tutte le crisi delle aziende di call center”.

Conti conclude affermando che: “in mezzo a questo caos di assenza di norme o di norme disattese, arriva l’annuncio del Governo di conferma degli incentivi alla decontribuzione contenuti nel Jobs Act solo per le aziende che assumeranno nel Mezzogiorno. Se Renzi afferma di “far ripartire l’economia del Sud trasformando l’Italia nella locomotiva d’Europa”, anche attraverso la decontribuzione dei nuovi assunti a scapito di quelli che vengono licenziati, il Premier dimostra ancora una volta di essere totalmente scollegato dalla realtà”.

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