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Sanità, ordine medici Roma: corso aggiornamento su anoressia PDF Stampa Email

Mercoledì 18 Gennaio 2012 17:00

Corso di aggiornamento sull'anoressia sabato all'Ordine dei medici di Roma. L'iniziativa è rivolta ai medici di base, ma aperta anche agli psicologi e a tutti i 'camici bianchì che intendano aggiornarsi su questa problematica. Partecipa Annelore Homberg, psichiatra e psicoterapeuta, docente incaricato all'università di Foggia, con un intervento sulla sessualità. Per combattere queste patologie - ricorda una nota - a settembre 2011 Mario Falconi, allora presidente dell'Ordine dei medici di Roma e ora consigliere, ha creato una Commissione per le patologie alimentari e ha incaricato Ludovica Costantino, psichiatra e psicoterapeuta, di coordinarla per approfondire la ricerca in questo campo. Fanno parte di questa Commissione psichiatri e psicoterapeuti che hanno una solida formazione professionale e personale nell'analisi collettiva: Luca Giorgini, docente di psichiatria nel dipartimento di Scienza dell'alimentazione dell'università Sapienza di Roma; Eva Gebhardt, specializzata nella diagnosi precoce e nel trattamento delle psicosi e da anni impegnata nella cura delle patologie del comportamento alimentare; Manuela Petrucci, responsabile del reparto di clinica psicosomatica di Goppingen in Germania; Angela de Carolis, dirigente medico servizio igiene nutrizione Asl Rm/H. «Il primo atto di questa Commissione è questo corso di aggiornamento - dichiara Costantino - questa epidemia del terzo millennio va infatti affrontata con un approccio integrato per evitare di incorrere, come spesso accade, in quella scissione fra mente e corpo che rischia di ostacolare la cura di patologie che sebbene danneggino l'organismo sono in primis malattie della mente. Vanno curate con la psicoterapia, che deve essere atto medico il cui fine è la cura e la guarigione». La collaborazione con i medici di medicina generale è fondamentale perchè sono coloro che conoscono le famiglie e sono i primi a intercettare le patologie nella fase iniziale e, come sostiene Giorgini, «se è vero che l'evoluzione di queste malattie una volta esplose è rapida, prima della manifestazione conclamata della sintomatologia c'è un periodo nel quale le persone cercano risposte: è necessario che il medico riesca a cogliere questi primi segni sfumati di malessere».


 

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