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Mercoledì 22 Febbraio 2012 21:51 |
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Dayana è stata ritrovata.
Il suo corpicino è stato individuato assieme ad altri tre questa mattina sul ponte 4 della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio contro uno scoglio dell'Isola del Giglio. Capire che tra quei corpi ci fosse Dayana, la bimba di appena 5 anni, la più giovane delle vittime, non è stato difficile per i soccorritori. Piccola e fragile, Dayana non poteva non essere riconosciuta. La telefonata che ha cancellato per sempre la speranza della mamma, Susy Albertini, è arrivata intorno alle 13 al cellulare dell'avvocato Davide Veschi. «Purtroppo ho dovuto dare io la notizia alla mamma - dice - appena mi hanno contattato dal Giglio». Per il padre di Dayana, invece, Williams Arlotti, alla famiglia a Villa Verucchio (Rimini) nulla di ufficiale è stato ancora detto, ma è forte la possibilità che sia tra i corpi del ponte 4. «Susy è scossa e provata», dice l'avv.Veschi, che nel primo pomeriggio è partito con la mamma di Dayana e l'attuale compagno, Francesco, per Grosseto, dove nel tardo pomeriggio è stata portata la salma della piccola. «Sul riconoscimento - continua - la mamma non ha ancora deciso cosa fare. Lo stabiliremo a tempo debito, credo domani mattina». All'arrivo, mamma Susy era attesa da personale della Costa per risolvere le incombenze logistiche. «Siamo sempre stati convinti che Dayana fosse lì dove l'hanno trovata - dice Veschi - e in buona sostanza conferma quello che aveva detto la compagna di Williams, e cioè di aver visto padre e figlia sballottati nel corridoio che si incrinava». Lo aveva detto l'unica sopravvissuta del gruppo, Michela Maroncelli, la nuova compagna di Arlotti, che con quel viaggio tanto desiderato aveva ripreso a vivere dopo due delicati interventi di trapianto di rene e pancreas. Aveva detto di averli visti scivolare entrambi. «Continuate a cercare mia figlia», aveva detto Susy Albertini quando, subito dopo la tragedia, era arrivata sull'isola. «Per stasera non penso si potranno ottenere informazioni in più o procedere alle pratiche - conclude Veschi - Domani penseremo al riconoscimento». Questa notte a Villa Verucchio, a casa dei genitori di William, Sergio Arlotti e Daniela Ottaviani, nonni di Dayana, ci sarà una pattuglia dei carabinieri per assicurare la necessaria privacy e tenere lontano i curiosi. La notizia del ritrovamento dei corpi di padre e figlia ha riacceso il dolore per la tragedia in tutta la comunità riminese, che si è stretta in un profondo e rispettoso silenzio. La cugina di Williams, Sabrina Ottaviani, che nei giorni immediatamente successivi alla tragedia ha tenuto i contatti tra la famiglia e l'esterno, ha voluto ricordare la nipotina postando sul profilo Facebook un disegno di un'amichetta di Dayana: «Penso che il disegno di Sara della sua amica Dayana sia il modo più bello per ricordarla insieme a voi».
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