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Lunedì 06 Febbraio 2012 17:48 |
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Un anno dopo la rivoluzione in Egitto, la missione di archeologi ed egittologi dell'Università di Barcellona, che lavora in collaborazione con la Società Catalana di Egittologia, torna al Cairo, per riprendere i lavori di scavo ad Oxirrinco.
Ne dà notizia il direttore della missione, il cattedratico di egittologia Josep Padro, citato da La Vanguardia. Obiettivo della missione spagnola, che quest'anno compie 20 anni, è «continuare a scavare i resti di un grande tempio greco-romano che, per la sua posizione e per le decrizioni ritrovate nei papiri, potrebbe trattarsi del serapeo, dedicato al dio Serapis», ha spiegato Pardo. Il più noto finora è quello ritrovato nella necropoli di Saqqara dall'archeologo francese Auguste Mariette nel 1850 con sarcofagi dei boui Apis. Ma il ritrovamente più importante della missione catalana a Oxirrinco è quello di Osireion, un tempio sotterraneo dedicato al dio Osiris. «In questo momento è unico in Egitto», ha assicurato il cattedratico. «Nei lavori di restauro abbiamo trovato blocchi ancora non identificati. In mancanza di permessi di scavo, li abbiamo coperti ed è là che ricominceremo a scavare», ha concluso Josep Pardo.
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