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Lunedì 06 Febbraio 2012 17:59 |
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Il rafforzamento della collaborazione scientifica fra Italia e Serbia nel campo specifico dei trapianti di organi è stato al centro di un convegno svoltosi oggi a Belgrado, al quale hanno preso parte specialisti e studiosi dei due paesi.
Organizzato dai ministeri della salute di Italia e Serbia, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia e con la commissione europea, il workshop si è tenuto alla Scuola di Medicina dell'Università di Belgrado. All'incontro sono intervenuti fra gli altri l'Ambasciatore d'Italia in Serbia, Armando Varricchio, e il ministro della sanità serbo, Zoran Stankovic. «Quello dei trapianti è un settore della medicina nel quale l'Italia ha grande esperienza, per questo il nostro paese può dare un grosso contributo alla Serbia», ha detto l'Ambasciatore Varricchio, sottolineando come negli ultimi anni l'Italia abbia donato alla Serbia apparecchiature cliniche e specialistiche per un ammontare di 4,5 milioni di euro. Prossimamente, ha detto, il nostro paese darà a Belgrado ancora un milione di euro come contributo allo sviluppo nel settore della salute mentale. «La Serbia può fare molto in questo campo, e la collaborazione con l'Italia è determinante a questo scopo», ha ancora osservato il nostro Ambasciatore, che ha sottolineato come la stretta collaborazione nel campo sanitario e medico sia una ulteriore dimostrazione degli stretti legami esistenti fra Italia e Serbia. L'Italia - ha detto Varricchio - appoggia pienamente l'integrazione europea della Serbia e auspica che il consiglio europeo a inizio marzo darà parere favorevole allo status di paese candidato all'adesione. «L'Italia continua ad appoggiare la Serbia nel suo cammino europeo», ha detto Varricchio. Il workshop di Belgrado si inquadra nelle iniziative previste da un accordo di collaborazione firmato lo scorso giugno fra i ministeri della salute di Italia e Serbia. «Senza cooperazione non si fanno progressi nel campo della ricerca medica e scientifica. Le singole esperienze non sono sufficienti», ha detto Giuseppe Ruocco, responsabile della direzione per le relazioni europee e internazionali del ministero della salute, intervenuto al convegno. Ai lavori hanno dato il proprio contributo tra gli altri il prof. Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti, Pietro Malara, della direzione generale per le relazioni europee e internazionali del ministero della salute, e Tania Friedrichs, del dipartimento ricerca e innovazione della commissione europea, che ha illustrato la politica europea e l'attività nel campo dei trapianti. Da parte serba sono intervenuti alcuni dei più noti specialisti del settore, che si sono soffermati sulle tecniche di trapianto di vari organi praticate in Serbia.
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