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Martedì 21 Febbraio 2012 12:11 |
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Nutrizione artificiale a casa del malato, controllata dal medico a distanza via webcam e Skype.
Il sistema che promette di migliorare la qualità di vita dei pazienti, e al contempo di abbattere i costi sanitari, si chiama 'NutriNet' e viene utilizzato da Giancarlo Sandri, responsabile Area formazione e consigliere nazionale della Sinpe (Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo), che dirige l'Unità operativa di nutrizione clinica dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. 'NutriNet' - spiega una nota - consente allo specialista di controllare la correttezza e la qualità della nutrizione artificiale dei pazienti, direttamente nelle loro abitazioni. Con l'utilizzo di Skype è infatti possibile realizzare un collegamento audio e video tra malati e medico, che grazie a una webcam può così rilevare eventuali variazioni del funzionamento della sonda o del catetere venoso utilizzato per il nutrimento. Solo nel 2011 sono stati 180 i pazienti seguiti con la telemedicina, per circa 45 mila giornate di lavoro e controlli su malati con neoplasie, traumi cranici, patologie neurologiche croniche e malformazioni diffuse soprattutto tra i bambini. «Questi pazienti - precisa Sandri - se non fossero seguiti a casa sarebbero costretti a ricorrere a cure ospedaliere o alle residenze sanitarie, affrontando spese decisamente rilevanti: il costo medio di un reparto di media intensità assistenziale come quello di medicina o geriatria oscilla tra gli 800 e i 1.000 euro al giorno».
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