Daniele Catalano, parla a L’Unico il nuovo coordinatore della Lega giovani di Roma

Intervista di Stefano Mastrillo*

Capogruppo della Lega nel XI Municipio di Roma nonché nuovo coordinatore della Lega Giovani di Roma, il movimento giovanile che si rispecchia nelle idee e nelle azioni di Matteo Salvini. Stiamo parlando di Daniele Catalano, fresco di nomina che ringraziamo per questa intervista.

Prima domanda per rompere il ghiaccio. Come è iniziata la sua passione per la politica?

Intanto grazie a voi per la disponibilità. La mia passione nasce a scuola all’età di 16 anni, grazie ad alcuni professori cominciai a capire l’importanza di interessarsi alla cosa pubblica, e quindi da lì cominciai autonomamente a trovare una strada dove potessi esprimere le mie idee e al tempo stesso formarmi politicamente. 

Si parla spesso della disaffezione dei giovani nei confronti della politica. I giovani di oggi provano tutto questo disinteresse oppure c’è un po’ di mistificazione su questo argomento?

Credo che si esageri nell’affermare che i giovani non si interessino alla politica, la grande verità è che i ragazzi non trovando spazi adeguati di democrazia non riescono a farsi sentire. Eccezion fatta per la Lega che crede ed investe veramente nei giovani dando loro anche ruoli di grande responsabilità politica e partitica, la maggior parte degli altri partiti e movimenti adopera i ragazzi per la classica militanza senza però dare loro elementi formativi ed informativi utili per la propria crescita politica e personale. Questo determina una disaffezione progressiva che poi nel “vulnus” popolare diventa menefreghismo da parte dei giovani nei confronti della politica. Certo in questi anni la politica non ha fornito grandi esempi ai quali ispirarsi, ma ritengo che con Salvini e la Lega si stia ritrovando la voglia di mettersi in gioco. 

Quanto conta secondo lei la cultura e la metapolitica all’interno di un movimento giovanile e cosa farà da Coordinatore per, eventualmente, incentivarla.

Conta moltissimo, ed è responsabilità di chi ha ruoli chiave all’interno dei partiti dare le giuste informazioni ed elementi propedeutici alla crescita politica del giovane. Sono io come coordinatore, insieme a tutto il movimento, che dovremo dare i giusti stimoli ai ragazzi più inesperti, anche sotto il punto di vista culturale. Pertanto sarà mia cura iniziare il prima possibile dei seminari, tenuti anche dai ragazzi stessi, su alcune materia come l’economia, la filosofia politica fino a cosa più pratiche. 

Pochi mesi fa Lega Giovani ha firmato un memorandum con altre forze sovraniste europee. Ci sono altri accordi di questo tipo in programma? Quale ruolo potrà avere la Lega Giovani di Roma per poter migliorare questa Unione Europea?

Dobbiamo essere un motore di idee ed iniziative, per cambiare l’unione europea dobbiamo seguire il percorso della Lega e di Salvini, ma dobbiamo anche contribuire nel nostro piccolo a dare dei contributi concreti. Il memorandum è una di quelle iniziative che va in questa direzione, non possiamo pensare che la nostra generazione si lamenti della UE e non faccia nulla per modificarla, se vogliamo affermare un cambio di rotta dobbiamo essere protagonisti di questo cambiamento coinvolgendo i nostri amici europei. 

Quali progetti ha la Lega per Roma e per i giovani romani? Soprattutto per quanto riguarda le tematiche della sicurezza e del lavoro.

Sicurezza e Lavoro sono i pilastri dell’azione politica della Lega. Forse sono le emergenze più importanti del momento, e le due cose a mio parere corrono su un binario parallelo, dare un lavoro certo alle persone fa si che esse non scelgano strade sbagliate per barcamenarsi, ci permette di evolverci, di fare una famiglia, di realizzarci. Sulla sicurezza vogliamo investire molto come movimento giovanile dando prima la parola ai romani, vogliamo fare uno screening su tutta la capitale della percezione di sicurezza nelle stazioni della metro, a scuola, nei parchi, nelle piazze, una volta fatto questo elaboreremo una nostra proposta da presentare ai vertici del partito. Per quanto il Ministro Salvini sta davvero facendo moltissimo per la sicurezza del nostro paese dando nuova dignità alle forze dell’ordine, nuovi strumenti come il taser e più uomini nelle città.

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*Redattore capo L’Unico