Donne allo stadio solo se accompagnate da un uomo. Il “no” di Giorgia Meloni

Il 16 gennaio si disputerà la partita di Supercoppa Juve - MIlan in Arabia Saudita, e per una legge dello Stato ospitante, le donne potranno entrare solo se accompagnate da un uomo, e probabilmente indossando il velo, anche se non di origini arabe. Il Presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni si rivolge a a Federcalcio, al Ministro Salvini e a Giancarlo Giorgetti chiedendo un intervento immediato per impedire che venga applicato questo regolamento

Indignata per ciò che l’Arabia Saudita ha in serbo per le donne, in vista della Supercoppa Juve – Milan, Giorgia Meloni si mobilita facendo appello alle autorità competenti, e tira in ballo la Farnesina, Salvini e Giorgetti. «Visto che i vertici del nostro calcio non ci riescono, sia la Farnesina a fare chiarezza: il ministero degli Esteri si assuma la responsabilità di comunicare se le donne, in occasione della Supercoppa italiana che si disputerà il 16 gennaio in Arabia Saudita, non saranno ammesse da sole allo stadio o se invece saranno ammesse solo in un settore separato da quello degli uomini – dichiara il Presidente di Fratelli d’Italia in un comunicato stampa – Mi hanno riferito di un’ulteriore follia, ossia che pure le donne straniere per accedere agli spalti potrebbero dover indossare il velo al pari di quelle arabe. È una situazione vergognosa. I componenti della Commissione Affari Esteri di Fratelli d’Italia stanno provando a chiedere ufficialmente alla Farnesina di far sapere ciò che le tifose italiane potranno fare o non fare in Arabia Saudita». La Meloni, avendo appreso la notiza, non ha perso tempo e ha immediatamente postato un video sui suoi canali social, dove rivendica la dignità delle donne, ricordando che neanche un mese fa tutta l’Italia si è esposta pubblicamente in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, e chiede che i valori per cui l’intera Nazione si sta battendo non vengano svenduti. «Ricordo che parliamo di una Nazione nella quale le donne vengono lapidate per adulterio, non hanno diritto ad un equo processo e non possono sottoporsi a operazioni senza il consenso di un uomo – continua – Non c’era bisogno di questa aberrante questione dei biglietti per rendersi conto che andare a giocare lì era assurdo, oltre che un controsenso. Chi di dovere non avrebbe dovuto neanche prendere in considerazione questa ipotesi. La nostra Federazione si mostra sempre in prima linea nella battaglia contro la violenza sulle donne, come due mesi fa quando i calciatori sono entrati in campo con un segno rosso sulla faccia, poi però si comporta diversamente. Salvini dice che è la “morte del calcio”? Sono d’accordo ma ricordo che la delega allo Sport ce l’ha un leghista: il sottosegretario Giorgetti. Fossi in loro una telefonata in Federazione la farei». La partita avrà luogo il 16 gennaio, secondo la Meloni non c’è tempo da perdere. Ora la palla passa al vice premier leghista.

Lara Morano