Durigon, eliminare Quota 100 irresponsabile

Sul rischio di un aumento dell'Iva "sono preoccupato perché il premier Conte dice che non ci saranno rialzi, mentre il ministro dell'Economia Gultieri parla di possibili rimodulazioni" spiega il leghista, sollecitando il governo a chiarire sul tema delle clausole di salvaguardia

“Non rinnovare Quota 100 sarebbe da irresponsabili”. Così all’Adnkronos il deputato della Lega Claudio Durigon, già sottosegretario al Lavoro nel precedente governo sullo schema per l’anticipo pensionistico che scade nel 2021. Inoltre accanto a Quota 100 ci sono altre “due misure fondamentali come Opzione donna e l’Ape social, si rinnovano annualmente e ancora il governo non ha chiarito come procederà”, sottolinea.

Quanto alla manovra, “siamo di fronte ad una manovrina che non dara risultati soddisfacenti – osserva Durigon -. C’è bisogno di una shock fiscale – aggiunge – e invece si prevede un taglio del cuneo da poco più di 2 miliardi, mi sembra sia una strada irrisoria” per rilanciare la crescita.

 

Sul rischio di un aumento dell’Iva “sono preoccupato perché il premier Conte dice che non ci saranno rialzi, mentre il ministro dell’Economia Gultieri parla di possibili rimodulazioni” spiega il leghista, sollecitando il governo a chiarire sul tema delle clausole di salvaguardia.

E sull’ipotesi di recuperare 7 miliardi di risorse dalla lotta all’evasione “è impensabile – incalza Durigon – e fa un po’ paura perché non vorrei che siano sempre stessi a pagare. Mi sembra una somma gettata li, non reale, che – se disattesa – rischia pure di fare un buco nel bilancio”. L’esponente leghista inoltre boccia gli sconti sui pagamenti elettronici: “non è lo strumento principale per la lotta all’evasione, inoltre crea una situazione imbarazzante anche per le persone anziane. Ritengo il cash back un freno a economia, in un momento crescita ‘zero’, è una misura che punta alla decrescita felice”, invece di stimolare i consumi.