Earth annuncia: “Odissea a lieto fine per il bufalo maltrattato”

Il bufalo, che si trovava ad Ardea, in un campo nomadi, è stato salvato grazie all'intervento delle guardie zoofile.

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“Il bufalo si trovava ad Ardea, in un campo nomadi, legato con una corda corta e lasciato senza acqua” dichiarano le guardie zoofile EARTH che, nonostante le minacce di decine di persone del campo, hanno provveduto a sequestrarlo e prestare le prime cure il 14 Novembre scorso.
“In un primo momento ci siamo rivolti alla Asl che però non aveva spazi utilizzabili da offrire all’animale. -prosegue EARTH-A questo punto è cominciata una vera e propria corsa contro il tempo per trovare una struttura disponibile ad accogliere il bufalo.”
Secondo l’associazione EARTH: “Per legge i bovini privi di marchi auricolari, come il bufalo in questione, devono essere abbattuti a meno che non venga trovata una sistemazione che assicuri il fatto che l’animale non possa riprodursi o essere utilizzato a scopi alimentari.”
Sui social dell’associazione sono piovute tante proposte tra cui quella della fattoria didattica del signor Zucchegni, a Castelnuovo di Farfa, giudicata la più idonea per spazi attrezzati e scopo che si ricorda essere quello didattico.
“Il sindaco e la Polizia locale di Ardea, insieme alla Asl, hanno autorizzato il trasferimento -commentano le guardie zoofile EARTH Claudio Simone Cimmino e Daniele D’annibale- qui avrà un ampio terreno a disposizione e la meritata tranquillità con cui trascorrerà il resto della sua vita.”
“EARTH è riuscita a cambiare drasticamente la vita di questo animale- spiega Valentina Coppola, presidente di EARTH, – il bufalo era maltrattato e aspettava legato la fine dei suoi giorni. Noi siamo orgogliosi di aver restituito a questo animale una esistenza degna di essere chiamata vita”.
“Ringraziamo il signor Zucchegni proprietario della fattoria didattica, la Polizia di Ardea, il Comune di Ardea, la Asl e -conclude EARTH- tutti coloro che hanno manifestato interesse e solidarietà per la vicenda” (L’UNICO).

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