Educazione civica nelle scuole con l’introduzione dell’educazione digitale a partire dal prossimo anno.

Nel 2019, l'Educazione civica diventerà materia di studio a tutti gli effetti. La Lega in Parlamento ha lanciato la proposta che è stata accolta dai sindaci e dal Parlamento. In conferenza stampa alla Camera dei Deputati è stato illustrato il programma di ammodernamento della materia che verrà esteso al digitale, per educare i giovani a comportarsi secondo le norme civili e morali anche sulle piattaforme online, dove spesso è stato perso il controllo.

Dal prossimo anno, l’Educazione civica verrà insegnata in tutte le scuole, e diventerà una materia a tutti gli effetti con tanto di libro di testo e docente scelto per quel ruolo specifico. Non più un’ora di buco, dove il professore di Italiano  improvvisa leggendo una pagina sulla Costituzione italiana, ma un argomento di studio come la Geografia o la Matematica,  da portare poi agli esami di maturità. L’iniziativa vede coinvolte tutte le istituzioni: dai comuni, che hanno presentato più di 10.000 firme attraverso Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), al Parlamento, dove tutti i gruppi Politici hanno fatto fronte comune in seguito alla proposta lanciata dalla Lega.

Il progetto prevede una formazione adeguata rivolta agli insegnanti, e un programma completo che inglobi lo studio della macchina di governo, a partire dalla sua storia fino a toccare agli aspetti tecnici che la fanno funzionare. Educazione civica però è anche sapersi comportare nella praticità di tutti i giorni,  e vivendo nell’era di internet, non si può prescindere da un’attenzione particolare all’educazione digitale, un’iniziativa del capogruppo di Forza Italia Mariastella Gelmini. 

“Il mio impegno parte dal 2008, quando da ministro ho introdotto l’insegnamento ‘Cittadinanza e Costituzione‘ – spiega la Gelmini – , che oggi però va potenziato ed esteso al digitale. Internet non può essere una zona franca, e di fronte a fenomeni sempre più diffusi come cyberbullismo, sexting e fake new, abbiamo il compito e il dovere di fornire ai nostri ragazzi gli strumenti giusti per navigare sul web in sicurezza. Una sfida che ci riguarda prima come genitori e poi come istituzioni”.

Lara Morano