Elezioni europee, Angelo Ciocca su Centrodestra unito: “Poltrone e alleanze vengono dopo i bisogni dei cittadini”

 

Cosa pensa l’eurodeputato Angelo Ciocca sul futuro del Centrodestra in vista delle elezioni europee, e come spiega il gesto della scarpa con la quale ha messo un ‘timbro’ di disapprovazione sui documenti di Moscovici che ha bocciato la Manovra.

Onorevole Angelo Ciocca, con il suo gesto lei ha attirato l’attenzione su di se, dividendo l’opinione pubblica tra coloro che la vedono come un eroe e chi invece pensa che queste modalità appartengano ormai a una Lega di vecchio stampo, cosa ne pensa? Fermo restando che questo è il suo modus operandi, e il suo elettorato l’ha scelta anche per la sua originalità, le chiediamo di spiegarci come si sia arrivati a dover adottare un linguaggio così forte per comunicare la propria posizione

“Lo scopo di questa provocazione era quello di attirare l’attenzione su un’Europa ormai sorda. Utilizzare simbolicamente una scarpa “Made in Italy” per timbrare un diniego preannunciato alla manovra italiana è stata la risposta a chi cerca di affossare sottovoce l’Italia ed a chi vorrebbe farci abbassare la testa con continue minacce. Il mio “modo di operare” sicuramente non è solo questo, anzi. Negli ultimi due anni mi sono battuto in commissione agricoltura e industria su svariate tematiche, dalla salvaguardia del riso al prossimo programma finanziario pluriennale, passando dagli assurdi regolamenti europei che vorrebbero farci mangiare insetti, fino agli accordi di libero scambio che penalizzano le nostre filiere agricole a vantaggio di altri interessi commerciali. Il vero problema è che troppo spesso l’esecutivo comunitario adotta, nel silenzio generale, regolamenti e provvedimenti dannosi per i cittadini europei e per i cittadini italiani non solo nell’immediato, ma con ricadute sui prossimi anni. Un gesto simbolico, come quello della scarpa, vuole creare un rumore che possa essere sentito da tutti al fine di indurre un dibattito sul quale ragionare.

Cosa ne pensa del matrimonio con i Cinquestelle? Siete su posizioni politiche obiettivamente diverse, pensa che sarebbe stato meglio un governo tutto di centrodestra?

Il 4 marzo i cittadini italiani, a differenza dei precedenti governi, hanno finalmente espresso il loro voto. La fiducia riposta e la voglia di cambiamento sono state sancite, a livello politico, da un contratto sul quale Lega e Cinquestelle hanno avanzato le proprie priorità e gli obiettivi comuni avendo come riferimento, su ogni tematica, il popolo italiano. Certamente ci sono posizioni politiche differenti ma questo è sempre accaduto in ogni maggioranza. Il compito di una buona politica è fare sintesi fra pensieri diversi in risposta alle esigenze degli italiani: “ascoltare e agire” da troppo tempo la politica ha dimenticato questo modo di procedere. Ricordiamoci che la Lega rimane una forza di centrodestra, una coalizione con la quale gestisce con successo molte amministrazioni comunali e regionali e che ha portato alla vittoria il 4 marzo.

Come si trova con il Centrodestra in Consiglio Europeo? In vista delle prossime elezioni, pensa che ci sia ancora un futuro per il Centrodestra unito?

Quello che, come forza di governo, ci sta a cuore è rispettare gli impegni presi con i cittadini, dando loro risposte per onorare il contratto di governo siglato con i colleghi Cinquestelle. Il nostro interesse, come più volte ribadito dal Ministro Salvini, è mettere al primo posto i bisogni degli italiani: smantellare la legge Fornero, abbassare le tasse per le imprese e aiutare i 5 milioni di poveri italiani. Qualsiasi altro discorso su alleanze e poltrone è secondario. Siamo al governo da pochi mesi, ma abbiamo fatto e stiamo facendo più di tanti altri in cinque anni. Questa è la direzione su cui continuare uniti.

Lara Morano