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Martedì 21 Febbraio 2012 18:20 |
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Si è aperto oggi presso la corte tedesca di Potsdam il processo nei confronti di un danese 41enne accusato di aver addormentato con un sonnifero e poi bruciato vive le due figlie di nove e dieci anni nella sua macchina, durante una vacanza in Germania.
Al centro della vicenda una causa per l'affidamento delle bambine: Peter-Thue R., questo il nome dell'uomo accusato di duplice omicidio, non voleva che le figlie andassero a vivere con la madre contro la sua volontà. Secondo quanto stabilito dal medico legale le due bambine sono morte per soffocamento e ustioni di quarto grado. Nella prossima udienza, il primo marzo, è attesa una lunga dichiarazione dell'imputato, che secondo il suo legale «si è pentito». Al momento dell'omicidio, avvenuto nell'agosto dell'anno scorso, Peter-Thue R. si trovava «in una difficile situazione» dal punto di vista «personale, finanziario e professionale», ha spiegato la difesa. L'uomo non avrebbe pianificato l'omicidio in tutte le sue parti. Il danese - che nell'incendio ha subito gravi ustioni - aveva intenzione di suicidarsi con le figlie, ma l' istinto di sopravvivenza ha prevalso.
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