Fisioterapisti a senatrice De Biasi: “Ritiri accuse”

Il dottor Tavernelli, presidente dell'Associazione Italiana Fisioterapisti, scrive una lettera aperta alla senatrice PD De Biasi: "trovo assolutamente non corretto che lei affermi in modo generico ed omnicomprensivo di essere stata minacciata dai fisioterapisti".

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Il dottor Mauro Tavernelli, presidente dell’Associazione Italiana Fisioterapisti, ha scritto una lettera aperta indirizzata alla senatrice Emilia Grazia De Biasi. Tavernelli chiede alla senatrice (tra l’altro anche presidente della commissione Igiene e Sanità) di “rettificare pubblicamente le sue dichiarazioni sui fisioterapisti“.

La querelle è nata alcuni mesi fa, quando la De Biasi (relatrice del DDL Lorenzin) propose l’istituzione ufficiale delle figure professionali degli osteopati e dei chiropratici: i fisioterapisti dissentirono da questo disegno di legge, ma secondo la De Biasi si andò oltre il semplice dissenso: “Non è accettabile che vi sia una sovrapposizione che diventa conflitto di interesse etico nei confronti del Parlamento. Non si accetta; siamo persone perbene. Abbiamo lavorato unitariamente. Il dissenso è fisiologico. L’insulto, quando travalica, diventerà oggetto di un intervento penale. In più, gli osteopati avranno per la prima volta l’obbligo di conseguire una laurea triennale. È un fatto importantissimo, perché oggi quest’obbligo non c’è“.

Il 7 novembre la senatrice ha rincarato la dose, quando ha dichiarato al quotidiano Il Cittadino che “Da parte dei fisioterapisti ci sono state accese proteste e addirittura minacce indirizzate alla mia persona, che avrebbero meritato denuncia penale, ma non ho alcuna intenzione di fermarmi, perché è giusto che ogni professione abbia la stessa dignità“. La stessa De Biasi ha poi pubblicato sul suo profilo Twitter l’intervista al quotidiano.

Di qui è arrivata la risposta dell’Associazione Italiana Fisioterapisti, firmata dal presidente Tavernelli, che inoltre sostiene “ricordo bene di averle anche detto che trovo assolutamente non corretto che lei affermi in modo generico ed omnicomprensivo di essere stata minacciata “dai fisioterapisti”; d’altronde, credo concorderà con me, tale affermazione rischia di generare nell’opinione pubblica le stesse reazioni negative di analoghe asserzioni quali “i dipendenti pubblici sono tutti nullafacenti”, “gli imprenditori sono tutti evasori” o peggio ancora “i politici rubano lo stipendio”.

Il giorno dopo, tuttavia, la De Biasi ha risposto al dottor Tavernelli: “Come ho avuto sempre modo di dire – sostiene la senatrice PD – non credo che i fisioterapisti in quanto tali siano volgari e violenti, e tuttavia se chi mi scrive simili cose è un fisioterapista non posso certo nasconderlo! E mi stupisco che lei non abbia mai preso le distanze dai suoi colleghi“.

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