Fp Cgil: “Intramoenia è un ricatto per i romani, al San Camillo quasi sempre visite a pagamento”

La denuncia del sindacato: “Con una semplice verifica è stato riscontrato come le prestazioni non previste dall'elenco fornito sul sito dell'ospedale San Camillo sono molto accessibili se fatte privatamente e a carissimo prezzo, mentre non sono più disponibili attraverso il percorso "istituzionale”.

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“Abbiamo ricevuto una segnalazione di un lavoratore sulle prestazioni non più disponibili all’Ospedale San Camillo di Roma attraverso il cosiddetto percorso “istituzionale” (il servizio pubblico) ma effettuabili e con molta celerità attraverso l’intramoenia (la libera professione in strutture pubbliche). Con una semplice verifica è stato facile riscontrare come le prestazioni non previste dall’elenco fornito sul sito dell’ospedale siano in effetti molto accessibili se fatte privatamente e a carissimo prezzo”.

Così in una nota la Fp Cgil di Roma e del Lazio che evidenzia come “nel primo caso una visita cardiologica con elettrocardiogramma a 150 euro (quindi oltre 110 euro in più del costo dell’eventuale ticket), nel secondo un elettrocardiogramma sotto sforzo a 180. In entrambi i casi le prestazioni risultano realizzabili il giorno dopo, come potete verificare ascoltando le due telefonate (senti audio). Parliamo di prestazioni di base, prestazioni indispensabile affinché il servizio pubblico tuteli la salute dei cittadini che, se erogati con queste modalità, risultano inique e non garantiscono l’universalità”.

“Questa modalità di gestione dell’intramoenia – denuncia il sindacato – non solo tradisce le ragioni per cui fu istituita, ovvero la scelta del medico curante, ma soprattutto dimostra come l’austerità e i tagli (solo dal 2007 ad oggi 7.000 posti di lavoro persi e conseguentemente servizi saltati per le mancate assunzioni spingendo il sistema verso la privatizzazione” (L’UNICO).

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