Giustozzi: “La sanità è la prima vittima della campagna elettorale sul referendum”

Il segretario nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti, Tutela e Sviluppo dei Diritti” dichiara: "La sanità, oscurata dal clima pericoloso della campagna elettorale, è la vera posta in gioco degli italiani"

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“La sanità è la prima vittima del pericoloso clima della campagna elettorale che si è determinato in questi giorni. Mai evocata da nessuno, dimenticata o lasciata volutamente all’angolo, la riforma del sistema sanitario è in realtà la posta in gioco che gli italiani ignorano, perché mai se ne discute – così si è espresso in una nota Claudio Giustozzi, il segretario nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti, Tutela e Sviluppo dei Diritti” – Nessuno sa infatti che la riforma del Titolo V, che punta a ridefinire le competenze fra Stato e Regioni, riguarderà anche la riorganizzazione del sistema sanitario. Si parla solo di energia, infrastrutture e turismo. Mai di sanità. Eppure – prosegue la nota – cambierà anche quella. A cosa dobbiamo questo oscuramento? Pochi giorni fa il nostro sondaggio Dossetti-Doxa ha certificato che il 96% dei cittadini ignora le ricadute del referendum sulla salute. E’ quindi ora di rimettere la palla al centro e di fare ritorno ad una politica di contenuti piuttosto che di provocazioni isteriche. Come Associazione da sempre attenta ai temi della difesa della salute, facciamo un appello ad entrambi i fronti, del Sì e del No, affinché mettano da parte i toni astiosi e gli insulti violenti e si sforzino di parlare degli aspetti di merito che riguardano il referendum, primo fra tutti proprio la sanità.
Cosa succederà dopo il 4 dicembre? Come si cureranno gli italiani? Continueranno le disparità e le disuguaglianze di cure e assistenza che si sono registrate da regione a regione in questi anni? Da parte nostra – continua a scrivere Giustozzi – abbiamo prodotto un documento sulla Governance della salute che punta ad un rafforzamento dei poteri centrali, con la creazione di un superministero che assicuri equilibrio e omogeneità in tutte le regioni e che scongiuri un rafforzamento indiscriminato del MEF, capace solo di trattare la sanità come uno dei tanti costi dello Stato.
Ci aspettiamo – si legge in conclusione della nota – quindi una presa di coscienza su questi aspetti e una inversione di tendenza: per questo al nostro National Talk, che si terrà il prossimo giovedì 24 novembre 2016, dalle ore 15.30 presso la Platea del Palazzo Santa Chiara a Roma sul tema: “Art. 117 del Titolo V: Supremazia regionale o Supremazia statale?” aspettiamo di vedere il premier Matteo Renzi che abbiamo caldamente invitato a parlare”. (L’UNICO)

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