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Lunedì 20 Febbraio 2012 10:40 |
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In particolare, come emerso dalle indagini, alcuni rami di azienda erano stati ceduti a prezzi notevolmente inferiori al loro valore ad un nuovo soggetto giuridico riconducibile agli artefici del piano.
Gli elementi raccolti hanno permesso al pubblico ministero inquirente, Lorenzo Del Giudice, di richiedere al Tribunale il fallimento delle società ed il sequestro finalizzato alla confisca «per equivalente» di cinque immobili e quote sociali varie, per un valore complessivo ammontante ad oltre tre milioni di euro. Consistente anche la materia imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi e dell'Irap, durante il periodo di operatività delle società, pari a circa tredici milioni di euro, mentre ammonta a quasi sei milioni di euro l'Iva e l'Irap evase.
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