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Moda & Costume
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Giovedì 08 Luglio 2010 20:15 |
di MARTINA BAVASTRELLI (L’UNICO) Bernardo Provenzano, capo dei capi di "Cosa nostra", mafia siciliana, è stato latitante per 40 anni. L’arresto del "Binnu u tratturi" (Bernardo il trattore) è avvenuto l’11 aprile 2006, ha numerosi procedimenti in corso ma è già stato condannato a 3 ergastoli in contumacia. La notizia però non è questa. La vera questione oggi sta nel fatto che nei social network liberi, fin troppo liberi, ognuno può esprimere quello che crede, perfino di amare un mafioso. Sul più famoso di questi, Facebook, sono ben 1.377 le persone a cui "piace" Provenzano, che non temono di inneggiare alla sua libertà.
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