| La Castina. La denuncia di Siracusa sui rimborsi dei consiglieri locali |
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| Cronaca | |||
| Domenica 15 Novembre 2009 13:35 | |||
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Siracusa denuncia il sistema dei rimborsi L'esponente dell'Italia dei Valori pubblica i propri emolumenti sul web e chiede che si cambi musica (L’UNICO) Roma 15.11.09 - Federico Siracusa torna all’attacco. Dopo aver dato lo spunto al quotidiano di Maurizio Belpietro, Libero - che lo scorso 15 ottobre 2009 apriva la cronaca romana con una panoramica sugli emolumenti e rimborsi d’oro ai consiglieri municipali e degli altri enti locali - il vice presidente del municipio XII pubblica un report sul proprio sito (http://www.federicosiracusa.it/) con gli emolumenti propri dal 2006 ad oggi, per denunciare le aberrazioni e distorsioni che l’attuale sistema comporta.
Oltre ai gettoni di presenza - che consentono ai consiglieri meno assenteisti di incassare un massimo di 700 euro al mese (nei municipi, ndr) – purché si sia detto “presente” appena 14 volte in un mese (tra sedute consiliari e commissioni) esiste il rimborso ai lavoratori dipendenti. Il I Dipartimento del Comune di Roma (Politiche delle risorse umane e decentramento) versa infatti ai datori di lavoro privati e ai soggetti pubblici economici gli oneri per le assenze dal servizio per i consiglieri municipali e comunali, secondo quanto disposto dall’art. 80 del Decreto Legislativo n° 267 del 18.08.2000.
"E' per questo - denuncia ancora Siracusa - che spesso le sedute consiliari e i temi all’ordine del giorno “vengono spezzettate ad arte, rallentate per andare in seconda convocazione." Tutto a scapito dell’efficienza e le tasche di Pantalone. Un sistema che premia “i dipendenti ma non i liberi professionisti”. Un sistema che determina un costo medio di 30mila euro al mese solo per pagare gli emolumenti al consiglio, “senza contare” – riprende Sappino – “le indennità fisse alla giunta." Circa 400 milioni per ogni municipio all’anno, 600 solo nel III Municipio secondo il quotidiano Libero.
C'è chi arriva ad incassare addirittura dieci volte il limite consentito dai gettoni di presenza attraverso il D.Lgs. 267. Come è il caso di un consigliere del II Municipio (Parioli, Trieste, Salario, ndr) che da solo costa ai romani ben 9mila euro al mese di rimborso a favore del titolare della società per cui lavora. "E' il sistema che funziona così - ha riferito l'interessato a L'UNICO - non è colpa certo dei consiglieri questo meccanismo ma della legge. Bisognerebbe chiedere a chi le leggi le fa, non agli enti locali che le applicano. I nove mila euro di rimborso che percepisce la mia società - ha specificato - sono uscite in oneri previdenziali per il datore di lavoro. Il mio stipendio è di 3000 euro lordi, in qualità di dirigente per Mediacom." "Voi giornalisti dovreste andare a vedere anche gli altri consiglieri, invece sulla stampa si è parlato solo di me, come se il sistema dipendesse da me." Siracusa adesso ha anche dato il via a un gruppo su Facebook per cambiare questo stato di cose. I Consiglieri che si sono già espressi a favore dell'iniziativa oltre a Siracusa, sono stati Vittorio Giunta, consigliere del Municipio III dell' Italia dei Valori, Giovanni Provenzano, Consigliere Municipio III del Popolo delle Libertà, Luca Sappino, Consigliere Municipio II della Sinistra Arcobaleno, e Massimo Inches, Consigliere Municipio II del Popolo delle Libertà. (www.lunico.eu)
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