L'UNICO - Quotidiano Indipendente di Roma

Tuesday
Feb 09th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home arrow II - Parioli arrow Foce dell'Aniene, Inches: "Ho incontrato la comunità filippina taglieggiata dagli zingari"
Foce dell'Aniene, Inches: "Ho incontrato la comunità filippina taglieggiata dagli zingari" PDF Stampa E-mail
martedì 24 novembre 2009
"Dopo avere denunciato alla Procura – che ha aperto una fascicolo – l’estorsione che i nomadi di via del Foro Italico compiono ai danni della comunità filippina residente in via Foce dell’Aniene, imponendo loro il pagamento dell’acqua comunale fornita dal Comune, ho voluto conoscere queste persone, insieme al consigliere straniero aggiunto nel 2° municipio, Alexander Malabrigo."
E' quanto racconta a L'Unico il consigliere Massimo Inches del II Municipio.

 

"In via Foce dell’Aniene vivono circa un centinaio di persone, compreso i minori e due famiglie  italiane, in maggior parte di nazionalità filippina; sono ben integrati nella nostra Città, lavorando gli uomini come operai e le donne impiegate come colf e badanti; il popolo filippino è di natura molto mite e rispettoso, e molto benvoluto dai “vicini” romani, i quali vantano una tradizione di due generazioni come pescatori d’anguille nel Tevere.
Tutti hanno ricevuto regolare residenza anagrafica presso gli uffici municipali.
L’eredità ricevuta dalle precedenti amministrazioni di sinistra è sconvolgente e dimostra quanto sia stato irresponsabile ignorare questa comunità, che dagli anni '90 è aumentata, con numerosi nuclei familiari, dove sono nati bambini, che frequentano le scuole, senza avere mai ricevuto alcuna forma di assistenza dalle istituzioni, ad eccezione delle utenze elettriche.


Nonostante le avversità, queste persone riescono a portare avanti un’esistenza dignitosa, su una strada senza via d’uscita, priva della rete fognaria, dell’acqua e dell’illuminazione; durante le piogge il transito è reso difficoltoso dalle pozze d’acqua che si formano sull’intera carreggiata; in caso di piena del Tevere è molto alto il rischio di esondazione che potrebbe travolgere tutte le abitazioni; nel precedente inverno, poco dopo la confluenza dell’Aniene nel Tevere, si è verificato uno smottamento del terreno sottostante le loro baracche, dando adesso l’immagine di un presepe affacciato a strapiombo sul fiume, facendo vivere i filippini in una situazione di estremo pericolo.


Insieme al  consigliere aggiunto,  abbiamo protocollato una interrogazione al presidente del 2° municipio, informando della grave situazione esistente in via Foce Dell’Aniene, richiedendo un impegno scritto su come intende attivarsi presso tutti gli uffici competenti per far arrivare in questa località la rete fognaria, l’acquedotto comunale e sistemare la carreggiata stradale.
Quando sono stato eletto consigliere municipale, non avrei mai immaginato che potessero esistere località abitate, prive dell’acqua e delle fogne nel 2° municipio, soprattutto in una località distante poche centinaia di metri dall’elegante quartiere dei Parioli e addirittura a pochi metri, via fiume, dal potente circolo Canottieri Aniene; io mi batterò per sostenere questi cittadini, che, a differenza dei loro “vicini” nomadi, non si trovano in maggior parte agli arresti domiciliari, non delinquono e sono una risorsa per tante famiglie romane che hanno aperto le abitazioni a gente per bene ed onesti lavoratori.
Sembra incredibile, ma quando li ho conosciuti mi avevano solo richiesto di non dover più pagare l’acqua comunale agli zingari, senza pensare che quello di cui hanno bisogno è il minimo indispensabile per la sopravvivenza di un essere umano e che la nostra Città è in debito con loro da anni.
Mi rivolgo alla stampa romana, per appoggiare questa mia battaglia  appena iniziata, che dovremo vincere tutti insieme, in nome della civiltà e dell’accoglienza che meritano tutti i cittadini del mondo, che vengono da noi per lavorare e vivere in pace in Italia.

Consigliere Massimo Inches


Aggiungi ai preferiti (16) - Riporta quest'articolo sul tuo sito! - Visualizzazioni: 128

  Lascia il primo commento!
Commenti RSS

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
E-mail
Titolo:
Commento:



Codice:* Code
Desidero essere contattato quando vengono pubblicati altri commenti

 
< Prec.   Pros. >

Cerca nel Sito

Primo Piano

Porta Pia, ancora proteste dei cittadini per i sottopassi occupati

di Edoardo Lavorgna

Continuano le proteste e i disagi degli abitanti di Porta Pia, relativamente alla drammatica situazione in cui versano le uscite di sicurezza pedonali della zona, da tempo occupate abusivamente, e diventate “dimora” di senza tetto, meretrici, sbandati,  tossicodipendenti e transessuali.

Gli stessi residenti hanno, inoltre, palesato l’intenzione di mettere in atto forme di protesta clamorose, in caso di inadempimento da parte degli organi preposti a questo tipo di interventi.

 

Leggi tutto...
 







Password dimenticata?
Nessun account? Registrati