| RM 2 - PORTA PIA SGOMBERATA MA LA MOZIONE SLITTA |
| Mercoledì 26 Novembre 2008 13:56 | |||
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Porta Pia liberata Approvata all’unanimità dei la risoluzione su Piazza Mincio e l’ordine del giorno sul VII Circolo statale Montessori. Mozione sulla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Cittadini in Aula per la questione di Porta Pia di Edoardo Lavorgna - Una seduta lunga e particolarmente “tesa” a livello politico, quella che si è svolta quest’oggi, martedì 35 Novembre, presso l’Aula Consiliare del II Municipio. Ci sono state alcune interruzioni, ma i lavori sono comunque proseguiti. Sono stati affrontati alcuni atti che erano già previsti nelle scorse sedute, come per esempio, la proposta di risoluzione per la riqualificazione di Piazza Mincio, nel quartiere Coppedè, presentata a firma dei consiglieri Massimo Carta e Daniela Chiappetti del Popolo della Libertà, e dei consiglieri di opposizione del Partito Democratico Giuseppe Gerace, Alessandro Ricci e Alessandro Tessier.
Ad intervenire sulla questione è stato uno dei firmatari, il consigliere di maggioranza Carta, il quale ha specificato che “la Commissione competente ha svolto l’istruttoria dando parere favorevole, e che, inoltre, sono stati effettuati dei sopralluoghi per apportare delle correzioni al progetto originario, il quale ha un costo molto elevato, al fine di provvedere ad un’attenta riqualificazione dell’intera piazza, quindi i lavori per la pulitura del cerchio della fontana, la quale è situata al centro della piazza, e al fine di un ripristino del nuovo manto stradale”, ha concluso Carta. Non ci sono stati altri interventi in merito a questa risoluzione, la quale è stata approvata all’unanimità dei presenti. ODG SUL VII CIRCOLO STATALE MARIA MONTESSORI PLESSO DI VIA DI SANTA MARIA GORETTI E’ stata discussa anche la proposta di ordine del giorno, a firma dei consiglieri di maggioranza Alessandro Colorio, Mara Mastrapasqua e Massimo Carta, e dei consiglieri di opposizione Giampaolo Celani, Luca Sappino, Alessandro Ricci e Giuseppe Gerace, in riferimento alla richiesta di abbattimento delle barriere architettoniche presenti presso il plesso scolastico sito in Via di Santa Maria Goretti, e dei vori dell’edificio di Villa Ada per gli utenti handicap, sul quale c’è da registrare un solo intervento, quello del consigliere firmatario di maggioranza Alessandro Colorio, il quale dichiara che “il motivo di questo ordine del giorno concerne la richiesta, al Presidente del Municipio Sara De Angelis e all’Assessore competente, di abbattimento delle barriere architettoniche che sono presenti nei pressi del VII Circolo statale Montessori, per ciò che riguarda l’istituto scolastico di Via di Santa Maria Goretti, e la stessa richiesta, estesa anche per quel che riguarda l’edificio di Villa Ada adibito a struttura scolastica ed assistenziale per utenti handicap”, conclude Colorio. Nessun altro intervento è stato effettuato, e la proposta di ordine del giorno è stata, per questo, approvata all’unanimità dei presenti. MOZIONE A CARATTERE URGENTE IN RIFERIMENTO ALLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, SVOLTASI LO SCORSO 22 NOVEMBRE A ROMA E’ stata presentata, a firma dei consiglieri di opposizione Luca Sappino, Anna Marcon e Donata Pacces, i quali sono tutti e tre intervenuti per fornire dati che lasciano allibiti e attoniti. Il consigliere Sappino dichiara che “questa giornata, indetta dall’Onu e da altre associazioni che si occupano del gravissimo problema della violenza contro le donne, è stata fortemente voluta dopo l’uscita dei recenti dati Istat, i quali ci dicono che sono oltre 14 milioni le donne oggetto di violenza fisica, sessuale e piscologica, nel nostro Paese: nella maggior parte dei casi perpetrata all’interno delle mura domestiche da parte del coniuge o fidanzato. Ma non solo:nel 70% dei casi queste violenze non vengono mai denunciate alle autorità competenti”, continua lo stesso Sappino, il quale ricorda un caso piuttosto eclatante, “avvenuto proprio all’interno del nostro Municipio, più precisamente presso Viale Parioli, nel giugno del 2005, quando una signora, Elvira Scarano, venne uccisa dal marito, per strada, davanti ai propri figli piccoli, con ben 50 coltellate, ed è per questo che la mozione della quale sono firmatario chiede che il Consiglio esprima la volontà di rioffrire il servizio di assistenza sociale e psicologica per tutte le donne che hanno subito violenza, attraverso il cosiddetto Sportello Donne in Sicurezza, e mi auguro anche che il Consiglio sia d’accordo sul fatto di intitolare una strada del nostro Municipio ad Elvira Scarano, una delle tante vittime della violenza contro le donne”, conclude Sappino. Interviene anche la consigliera Marcon, secondo cui “il tema della violenza contro le donne non ha colori politici, non è né di destra né di sinistra, ma rappresenta un tema di gravità assoluta ed eccezionale su cui occorre meditare nella massima serietà e autorevolezza, in quanto non è possibile che ogni 48 ore una donna muore perché stuprata e violentata, soprattutto all’interno delle mura di casa, è allucinante una cosa del genere”, continua la Marcon, la quale dice anche che “un uomo che esercita la propria forza per prevalere su una donna è da considerarsi un criminale allo stato puro, ed è per questo che mi auguro che ci sia l’unanimità di tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, per un tema fondamentale che è quello di una maggiore tutela delle donne”, conclude Marcon. Per la consigliera Donata Pacces, Pd, “occorre ripristinare urgentemente lo sportello Donne in Sicurezza nel nostro Municipio, e mi auguro, con tutto il cuore, che questa mozione possa essere votata da tutto il Consiglio favorevolmente, in favore della civiltà e dello sviluppo del nostro Paese, affinché episodi del genere non si verifichino più”. Dai banchi della maggioranza è da registrare l’intervento del consigliere Pietro Cassiano, Vice Presidente Vicario del Consiglio del Municipio. “Per quanto concerne la mozione – ha spiegato Cassiano - non si tratta di un atto interpretativo, ma di una mera applicazione di un articolo del nostro Regolamento Municipale, e poi, ci tengo a sottolineare il fatto che il dibattito all’interno del Consiglio non è mai stato leso, e che non esiste assolutamente un clima di inimicizia con i consiglieri dell’opposizione, visto che, grazie al Cielo, esiste anche la dialettica e lo spirito di civiltà”, ha proseguito. “Il nostro ordinamento giuridico ha finalmente introdotto il reato del cosiddetto stalking, ossia quello strumento intento a precedere le violenze, le molestie e tutti gli atti persecutori ad esse inerenti, uno strumento che è contro la violenza sessuale e psicologica, e che è contro quel rapporto di coercizione sessuale e psicologica, che nel nostro ordinamento giuridico noi definiamo con il nome di violenza sessuale. “Se questo strumento è stato introdotto, comunque, il merito è tutto del Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, una donna che, nonostante le derisioni le irrisioni e i pregiudizi subiti, ha saputo dare dimostrazione del fatto che la violenza contro le donne può e deve essere realmente combattuta con tutti gli strumenti idonei ed adeguati, atti affinché tutto questo non si verifichi più”. Cassiano ha anche aggiunto poi diverse considerazioni. “La prima riguarda i dati Istat, i quali ci dicono che sono 6 milioni le donne vittime di violenze sessuali, di cui 1 milione prima dei 16 anni, e non 14 milioni come i miei colleghi di opposizione hanno asserito, e che vado merito anche al Sindaco della nostra Capitale Gianni Alemanno, il quale, insieme a tutta la Giunta Comunale capitolina di centrodestra, ha emanato un’ordinanza contro la prostituzione, un fenomeno che rappresenta, anch’esso, una violenza e un’offesa alla dignità delle donne spesso costrette a mercificare il proprio corpo. Per Mara Mastrapasqua, PdL, “l’appoggio da parte mia a questa mozione è assicurato, voglio ricordare che in Piazza San Lorenzo in Lucina c’è un gazebo del PdL che riguarda proprio il tema della violenza contro le donne”. In Aula c’era anche l’Assessore alle Politiche Sociali, Niccolò Di Raimondo, intervenuto spiegando che “lo sportello Donne in Sicurezza esiste già, perché tutte le procedure inerenti al tema sono state attivate, occorre solamente ottimizzare al meglio le risorse pubbliche, in quanto un’operazione del genere va a coprire le spese per tutti gli altri sportelli concernenti altre tematiche sociali di equivalente importanza - il costo è di circa 29mila euro -, ma soprattutto occorre precisare che una donna che ha subito violenza, non può e non deve recarsi presso uno sportello, per nessun motivo al mondo, ma deve recarsi presso le sedi competenti, penso, ad esempio, alle strutture sanitarie che fanno parte dei servizi sanitari offerti dal nostro Stato.” Esaurita la discussione, è stato deciso di procedere alla votazione del dispositivo in 4 parti separate, su richiesta della consigliera PdL Mastrapasqua. La prima parte, concernente la richiesta di intitolazione di una strada del II Municipio alla signora Elvira Scarano, è stata approvata a maggioranza; la seconda, invece, non è stata votata in quanto “cassata e separata; la terza parte è stata respinta, giacché l'argomento è in corso di soluzione da parte dell'Assessorato competente; la quarta ed ultima parte, è stata approvata a maggioranza, con 11 voti favorevoli, 5 astenuti e nessun voto contrario. ORDINE DEL GIORNO SULLA RIQUALIFICAZIONE DI PORTA PIA L’ultimo argomento che è stato discusso nella lunga seduta del Consiglio del II Municipio di martedì 25 Novembre, è quello inerente alle problematiche venutesi a creare nella zona di Piazzale di Porta Pia. Da segnalare la presenza, in Aula, di una piccola rappresentanza di cittadini, alcuni dei quali sono anche intervenuti sottolineando il disagio che si è venuto a creare all’interno di Porta Pia, in particolare per quanto riguarda il sottopasso di Corso Italia, dove sono presenti evidenti situazioni di degrado urbano (ripristinato l’ordine dalle autorità il 25 novembre, ndr). Un cittadino commerciante della zona, ha spiegato all’Aula che “all’interno del Piazzale di Porta Pia, la quale rappresenta il punto nevralgico e il fulcro della nostra Città collegando ben tre Municipi (il I, il II e il III), si sono verificate, e ci sono tuttora, delle palesi situazioni di degrado urbano, di violenza fisica e verbale, di delinquenza, di spaccio di stupefacenti, e tutti quei fenomeni che riguardano il disordine e l’illegalità” ha lamentato il residente. “Tutto ciò accade da oltre 30 anni. Occorre un’attenta e accurata opera di riqualificazione della zona – ha aggiunto un altro cittadino - in merito ad una questione di legge, di ordine e di una pacifica e serena convivenza civile dei residenti della zona, visto che Porta Pia sta diventando un quartiere sempre più popolato di bar e ristoranti multietnici, ed è per questo che va restituita dignità ad una piazza dove e’ presente una Porta di elevatissimo valore simbolico di carattere storico, artistico e architettonico, una piazza che collega il nostro Municipio con il nostro centro storico, e che deve tornare a risplendere per tutti coloro che la vivono e la amano da sempre”. L’ordine del giorno ha previsto la richiesta, a carattere urgente, di intervenire al fine di predisporre gli immediati sopralluoghi, lì dove essi sono considerati gravi e improrogabili. L’ultimo intervento della seduta è quello del consigliere PdL Massimo Inches, il quale ha annunciato che “per la Polizia Municipale, oggi è stata scritta una pagina storica, in quanto i tre gruppi (Primo, Secondo e Terzo), congiuntamente, hanno proceduto allo sgombero del sottopasso di Porta Pia, lì in Corso d’Italia, e vorrei anche ricordare lo sgombero dei capannoni effettuato a Ponte Risorgimento, a Piazzale delle Belle Arti, e, per finire, l’intervento a cui mio fratello gemello ha partecipato, nei pressi di Forte Antenne”, ha concluso il consigliere Inches, già funzionario della Polizia Municipale da ben 36 anni, in aspettativa per motivi elettorali. L’ordine del giorno sull’intervento per la riqualificazione del quadrante di Porta Pia, è stato rimandato alla prossima seduta di giovedì 27 Novembre, per caduta del numero legale.
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| Lettera di una giovane italiana: "Ci state rubando il futuro" |
La cosa che più mi avvampa è che mi sento deprivata. Neppure chi pensiamo ci tolga il futuro sa che ce lo sta togliendo: perché già l’hanno tolto a loroLettera di CARLOTTA BOMBA - Non saprei come altro iniziare questa lettera che ho voluto definire aperta. A cosa poi ancora devo capirlo. Ma mai un titolo per cose che ho scritto in passato l’ho sentito tanto mio come questo. Ci state rubando il futuro è riferito a tutti coloro che manovrano le “Grandi cose”, che “Sanno”, che “Agiscono” e muovono le nostre vite facendoci credere che ciò che pensiamo sia il frutto reale dei nostri pensieri; che ciò che facciamo sia dettato dalle nostre scelte e aspettative sulla vita. |
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