| IL MONDO ON LINE: QUESTO S©ONOSCIUTO. ANALISI DI UN POPOLO SENZA NOME E SENZA IDENTITA |
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| Venerdì 12 Giugno 2009 18:47 | |||
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Cos’è che spinge milioni di persone a darsi appuntamento sullo schermo di un computer? Cosa è che ci fa chiamare “amico” una persona che, probabilmente, non vedremo mai nella vita reale? E dove inizia e finisce la libertà della nostra privacy? Domande al tempo di internet, qualcuno direbbe. Per rispondere a questi interrogativi e per indagare le “profondità” più remote del web è uscito il libro “Il Mondo Online Questo (S)conosciuto”, scritto a quattro mani da Albert & Albert (pseudonimo utilizzato dai due autori che condividono il nome e la passione per internet) ed edito in Italia dalla Tespi.
Durante la conferenza stampa di presentazione del libro – che si terrà a Roma il 17 giugno alle ore 17.30 presso il Teatro Lo Spazio ( Via Locri, 42/44) – gli autori racconteranno l’esperienza che li ha portati ad analizzare e studiare i meandri delle chat line, dei social network e dei blog. Una ricerca che ha portato i due Albert a scendere nei più impensabili angoli del web per “incontrare” e dialogare con un gran numero di persone, o meglio di “personalità”. Dopo il boom dei tanti libri su internet in chiave psicologica e filosofica, gli autori hanno sentito, invece, la necessità di scrivere un saggio che indagasse, dal di “dentro”, su cosa accade in quella rete di umanità chiamata Internet. Con un approccio tipico dell’ osservatore partecipante il saggio prova a spiegarci perché milioni di individui vagano solitari, per chat e social network, chiudendosi spesso in veri e propri “angoli di solitudine”. Ma anche cosa spinge questi erranti virtuali a mettersi in gioco con altre personalità innescando meccanismi che facilmente possono diventare pericolosi. Il libro “Il Mondo Online Questo (S)conosciuto” - che offre uno sguardo anche sul mondo degli internauti adolescenti - si è soffermato anche su come il web ha stravolto il modo di lavorare e velocizzato lo scambio di informazioni a livello globale. Un orizzonte ampio quello svelato dagli autori e che mira proprio a rimuovere dal titolo del libro la “S” per rendere conosciuto un mondo divenuto parte integrante e “identificativo” della nostra vita.
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| Tacchi a spillo e eroi di guerra |
La Rizzoli attacca la Contini ma scivola su El Alameindi RICCARDO CORSETTO (L'UNICO) - Su il Giornale diretto da Vittorio Feltri, oggi 25 agosto 2010 è ospitato in prima pagina un articolo con cui la deputata del Pdl Melania Rizzoli, medico e moglie di Angelo, se la piglia con la senatrice Barbara Contini. Argomento della polemica: i tacchi a spillo. Tema abbastanza logoro, che in una intervista fresca di ore la Contini avrebbe sfiorato, dicendo che a usarli sarebbero tutte le grimpeur di Montecitorio senza arte né parte capaci di far carriera “armate di tacchi a spillo e minigonna.” |
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