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San Vittore, 21enne accusato di molestie su minori si uccide in carcere PDF Stampa Email

Lunedì 20 Febbraio 2012 16:09

Un detenuto di 21 anni, recluso a San Vittore, si è ucciso impiccandosi, utilizzando come cappio la propria felpa. Lo ha reso noto l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. La vittima, Alessandro Gallelli, «era accusato di violenza sessuale. Da quattro mesi era in carcere in attesa di giudizio e aveva più volte denunciato di aver subito violenze», secondo quanto riferisce l'Osservatorio. «Gallelli - spiega ancora l'Osservatorio - aveva compiuto 21 anni da poche settimane. Quattordici i capi di imputazione, tra cui violenza sessuale e molestie ai danni di ragazze minorenni. Dalla sua cella del carcere milanese di San Vittore gridava disperato la sua innocenza e raccontava ai genitori di presunte percosse subite da altri detenuti poco inclini ad accettare con loro carcerati accusati di reati che ritengono infamanti: il pestaggio è infatti un triste »classico« del codice che vige in prigione nei confronti di chi è imputato di reati sessuali. Da quanto riferito comunque dal carcere - raccontano i responsabili dell'Osservatorio - il giovane era seguito da medici specialisti e si sarebbe ucciso subito dopo una seduta psichiatrica. Un gesto repentino, avvenuto di fronte ad altre persone che però non sarebbero riusciti a fermarlo. Come avviene sempre in questi casi, si è aperta un'inchiesta: sul corpo è stata disposta l'autopsia».


 

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