Villa Ada: un flash mob per le centinaia di alberature perse

L'osservatorio Sherwood, in occasione della Giornata nazionale degli Alberi, ha organizzato il "Bosco delle bugie" per protestare contro la lunga scia di promesse del Campidoglio di rimettere a dimora le centinaia di alberature perse in questi anni

0
56

“Siamo in un fitto bosco di bugie” per questo a Villa Ada è spuntato un po’ ovunque Pinocchio”- dichiara, Lorenzo Grassi, coordinatore dell’Osservatorio ambientale Sherwood. Tra la sorpresa dei frequentatori di Villa Ada, tante statuine di Pinocchio hanno fatto capolino sui ceppi dei pini tagliati nel parco sulla via Salaria. Un flash mob, promosso dall’Osservatorio ambientale Sherwood, in occasione della Giornata nazionale degli Alberi “per sbugiardare la lunga scia di promesse del Campidoglio di rimettere a dimora le centinaia di alberature perse in questi anni – afferma Lorenzo Grassi -. Da troppo tempo gli alberi caduti o tagliati non vengono più rimpiazzati e questo sta portando ad un intollerabile impoverimento del parco con una sua progressiva desertificazione”  – prosegue -.

Dopo la grande nevicata del febbraio 2012 a Roma che aveva abbattuto più di 100 alberi, l’allora assessore Marco Visconti aveva assicurato la ripiantumazione di tutti gli alberi caduti nelle ville storiche, ma nove mesi dopo arrivarono solo 10 piccoli pini messi a dimora dal Campidoglio. Nel frattempo nel febbraio 2015 si sono verificati altri crolli di pini di alto fusto (con un tronco che ha centrato in pieno e distrutto il “castello” dei giochi dei bambini) e la successiva opera di “messa in sicurezza” del parco per oltre sei mesi che ha portato all’abbattimento di 52 grandi alberi.

Anche in quella occasione l’allora assessora Estella Marino aveva promesso che entro fine 2015 oltre 60 nuove piantumazioni avrebbero sostituito quelle abbattute. Naturalmente non si sono viste, mentre sono proseguiti i crolli con un leccio monumentale che è rovinato sopra l’edificio storico del Tempio di Flora dove il cantiere di recupero non è mai partito. Gli unici nuovi alberi che sono arrivati sono stati i 10 ciliegi messi a dimora all’ingresso di via di Ponte Salario grazie ad una raccolta fondi promossa dai Leprotti di Villa Ada.
All’inizio del 2016 sono proseguiti gli abbattimenti per la “messa in sicurezza” del parco, questa volta lungo il vialone della Sughereta, con altri 40 pini secolari tagliati dalle motoseghe. In assenza di assessore capitolino (per la presenza del commissario Tronca) questa volta la promessa era arrivata dall’assessore del Municipio II, Emanuele Gisci – che aveva affermato – “Verranno presto rimpiazzati da 50 nuovi alberi per sostituire tutti quelli che abbiamo perso negli anni”. Anche questi non si sono mai visti, mentre il punteruolo rosso (essendo state sospese le gare per il trattamento) si è mangiato tutte le palme che caratterizzavano l’ingresso principale sulla Salaria. Da parte della Giunta Raggi e dell’attuale assessore, Paola Muraro, almeno per ora, sui parchi e sulle ville storiche rimane solo un assordante silenzio.

E Lorenzo Grassi – conclude – “Non è più rinviabile la definizione di un Piano di gestione vegetazionale e forestale, strumento indispensabile per la programmazione di adeguati interventi di manutenzione, salvaguardia e potenziamento della dotazione arborea di questo fondamentale “polmone verde” di Roma, una delle più importanti foreste urbane d’Europa”.

Lascia un commento

commenti