La Lega in Parlamento non si oppone al Global Compact. Una contraddizione con il Decreto Sicurezza di Salvini?

Il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni presenta un ordine del giorno alla Camera dei Deputati per chiedere che non vengano stanziati fondi per il Global Compact, un documento che, nel momento in cui l'Italia dovesse sottoscrivere, darebbe pieno potere alle Nazioni Unite sul tema dell'immigrazione, in contraddizione con il decreto Sicurezza da poco approvato, dove i richiedenti asilo devono avere requisiti ben precisi. Salvini non vuole il Global Compact ma in Aula la Lega respinge la richiesta di Fratelli d'Italia

Lega, Pd, M5S e Leu bocciano in aula alla Camera l’ordine del giorno di Fratelli d’Italia che chiede di non stanziare fondi per il Global Compact scrive l’Onorevole Giorgia Meloni su Facebook – Caro Salvini, io non capisco: se in piazza dite che siete contrari al global compact, perché in Parlamento votate con la sinistra e bocciate tutte le nostre proposte che chiedono di non aderire a questo patto che spalanca le porte all’immigrazione selvaggia?”. Il problema a quanto pare non è la sinistra ma il Movimento Cinquestelle, con cui la Lega ha sottoscritto un contratto di governo, e anche se contro natura, l’unione gialloverde viene difesa da entrambe le parti. Il rischio di essere apostrofati come incoerenti c’è, e in questo momento chi è più preso di mira è proprio il Ministro dell’Interno Matteo Salvini perché viene richiamato continuamente all’ordine dai suoi alleati storici di Centrodestra, mentre i Pentastellati non devono rendere conto a nessuno e vanno avanti con la loro idea di Paese, profondamente diversa da quella che il Carroccio ha sempre dimostrato di avere. Se non ci fosse il contratto di Governo, chiunque potrebbe sentirsi autorizzato a pensare che la Lega si sarebbe opposta senza se e senza ma a un documento che conferisce potere decisionale alle Nazioni Unite sul tema dell’immigrazione, e lo stesso decreto Sicurezza, approvato da pochi giorni con tanto di festeggiamenti e striscione recante la scritta “La Pacchia è finita“, stride con il Global Compact. Tutto questo non sembra preoccupare il Vice Premier Salvini, che ieri in piazza del Popolo a Roma ha fatto il bagno di consensi tra i suoi fans, arrivati ad acclamarlo da ogni parte d’Italia, mentre in Aula a Montecitorio si votava la fiducia alla legge di Bilancio, che pur essendo stata approvata, dovrà tornare in Senato per essere riscritta ex novo.

Lara Morano