Noi con l’Autismo, Giorgia Meloni: “il Governo garantisca il diritto alle cure e al lavoro”

“perché io devo essere il carnefice di mia figlia, affetta da autismo, che dipende in tutto e per tutto dai genitori?” Si chiede un padre preoccupato, e aggiunge: “Non ci sono reali aiuti per chi vive la realtà dell’autismo in casa propria, la gente non ha idea, e quando viene a casa nostra viene a trovare tutti gli altri componenti della famiglia, non mia figlia, non è giusto, Marta non se lo merita”. Fratelli d’Italia ha annunciato in conferenza stampa alla Camera che intende impegnare il governo ad attuare delle norme che siano a tutela delle famiglie che presentano al loro interno situazioni di autismo, chiedendo anche la diffusione di una certa sensibilizzazione circa la promozione del benessere del bambino. Al dibattito erano presenti alcuni genitori che hanno voluto portare la loro testimonianza, e una mamma proveniente da Pantelleria, Silvia Michelangelo, ha parlato di suo figlio autistico, sottolineando la propria indignazione nei confronti di Beppe Grillo e della sua battuta infelice sui disabili che di recente ha fatto molto discutere. “L’autismo non è una malattia – ha dichiarato Silvia – l’ignoranza si, e il signor Grillo ha dimostrato ignoranza”. Sono intervenuti anche rappresentanti di associazioni di categoria e professionisti in campo psicologico per affrontare la tematica ad ampio raggio, lasciando che l’aspetto politico passasse in secondo piano, pur non mancando di sottolineare la gravità della cosa, amplificata dal fatto che a esprimersi in certi termini sia una persona che ha l’ambizione di rappresentare la Cosa Pubblica. “Perché non ci sono risposte ancora concrete in tema di autismo? – risponde la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni guardando dritto negli occhi il papà intervenuto al dibattito – Perché purtroppo la Politica predilige ciò che è facile e numeroso a ciò che è più difficile e che porta meno voti. Bisogna mettere fine a questo meccanismo e iniziare a pensare alle cose concrete”. Reddito di cittadinanza di 780 euro mensili per chi non lavora quando il fondo per le pensioni di invalidità civile è di 280 euro, è secondo Fratelli d’Italia un’incongruenza inaccettabile, e attraverso l’incontro di oggi, il partito si impegna a supportare il mondo associativo e le categorie fragili chiedendo al Governo di dare delle risposte concrete, in modo che ci sia un’attenzione anche istituzionale verso le persone affette da autismo che per il momento possono contare solo sui familiari.

Lara Morano