“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”: Ariosto in musica e danza al Teatro Vascello

In occasione dei 500 anni dell'Orlando Furioso il Teatro Vascello presenta due progetti di musica-teatro e danza

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Matteo Belli

Per i 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, Il Teatro Vascello metterà in scena, giovedì 17 novembre alle ore 21;00 e venerdì 18 novembre alle ore 10;30, lo spettacolo musico-teatrale ” Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori…”, a cura di Paolo Vivaldi, rinomato compositore di colonne sonore per cinema, televisione e teatro, e l’Ensemble Bradamante, che prende il nome proprio dal leggendario personaggio femminile dell’Orlando Furioso, con le voci recitanti di Matteo Belli e Katia Pietrobelli e con la partecipazione di Alberto Mina e Miwa Shiozaki (Violini); Gaia Orsoni e Alessandra Leardini (Viola e Violoncello); Mohssen Kasirossafar (zarb, daff e voce) e Yasemin Sannino (Voce solista).

Questa messa in scena, in forma di lettura-concerto, del primo Canto del celebre poema ariostesco, offre la preziosa occasione di riscoprire la smagliante versificazione in ottave incarnata dal plasticismo di una drammaturgia musicale che s’incontra con il concertato sinfonico delle voci recitanti in un dialogo immaginifico, ma al contempo vivissimo, intessuto dalle trame disegnate dai fili d’oro di quella grande letteratura che rilegge il tema classico dell’epica cavalleresca, come recuperandolo dalle nebbie oniriche di un passato che può rivivere solo grazie ai sortilegi di un’estrema tensione estetica. Nel famoso chiasmo dell’incipit “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto”, che dichiara un’ideale unione di poesia e musica, si prefigura il doppio interesse tematico per le eterne figure di ogni grande narrazione universale: di donne, di amori, di gesta eroiche e di loro protagonisti, in fondo, si nutre la voce dei grandi cantori di ogni epoca e latitudine.

La musica composta da Paolo Vivaldi è la traccia di un Oriente immaginario, evocata dal compositore che mette insieme, con tessiture sorprendenti e avvincenti, architettura cameristica, raga indiani, canti sufi e melodie persiane, costruendo un dialogo serrato tra canto e recitato, pianoforte, archi, strumenti persiani a corda come il tar, il setar o a percussione come lo zarb e il daff.
Sabato 19 e domenica 20 novembre, sarà poi presentato il debutto sul palco dello spettacolo di danza “Orlando”, ideato, coreografato e interpretato da Raphael Bianco insieme ai danzatori Elisa Bertoli, Maela Boltri, Vanessa Franke, Vincenzo Criniti, Vincenzo Galano e Cristian Magurano.
Lo spettacolo trae spunto dal grande poema cavalleresco omonimo e ne riprende i criteri compositivi: un racconto interrotto a più riprese, parallelismi, simmetrie e asimmetrie, non certo con la pretesa di una ricostruzione storica, ma per parlare di oggi, con surreale incanto. Perché il messaggio delle azioni che si intrecciano e si sovrappongono, fra contrasti sociali, amori, soprusi e continue guerre, riflettono, nella loro apparenza spesso insignificante, il perenne mistero della vita, che si ripresenta di epoca in epoca nella comunità umana.

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