L’economia tedesca è un morto che cammina: sentenza tombale

I principali istituti di ricerca economica della Germania fra cui DIW Berlin, ifo Institut Monaco, IfW Kiel, IWH Halle e RWI Essen hanno già detto, nei loro comunicati stampa, che l’economia tedesca crescerà decisamente meno del previsto: nel 2019 la crescita economica in Germania sarà dello 0,8%.

Come afferma Oliver Holtemöller, capo del dipartimento di macroeconomia del IWH di Halle “il ciclo espansivo degli ultimi anni dell’economia tedesca è giunto a termine“. Che la Germania sia determinante per l’economia europea non è una novità e di come riesca ad imporre la politica economica di stampo mercantilistico a cui tutti i Paesi dell’UE debbano attenersi è cosa ormai nota.

Ma secondo il ricercatore Tom Luongo, l’economia tedesca sta collassando e sarebbe ad un punto di non ritorno: il clima tra le due forze politiche, la CDU di Angela Merkel e il Partito Socialdemocratico di Germania (SPD) di Andrea Nahles, è sempre più incandescente, tale da far pensare ad una possibile rottura dell’alleanza di Governo.

Germany Balance of Trade
Bilancia commerciale tedesca

 

L’andamento della bilancia commerciale (FONTE TRADING ECONOMICS), seppur in leggero miglioramento, è distante dai livelli dell’anno precedente, complice il rallentamento dell’economia a livello mondiale che sta colpendo non solo la Germania ma tutti i Paesi dell’Unione Europea (gli ultimi dati sulla produzione industriale hanno fatto registrare dei forti crolli in tutta Europa ad eccezione dell’Italia che ha fatto registrare un +0,9). Un ruolo molto importante lo ha giocato la crisi del settore automobilistico e lo spettro della guerra commerciale tra USA e Cina che sta colpendo i mercati finanziari di tutto il mondo.

Germany Manufacturing PMI
Indice PMI della Germania

Il Purchasing Managers Index (PMI) è un indice molto importante usato generalmente dagli analisti per fare delle previsioni macroeconomiche sul futuro di uno Stato e si esprime mediante percentuale. Un valore superiore a 50 % indica una probabile espansione economica nel futuro, viceversa un rallentamento dell’economia che potrebbe anche sfociare in una recessione: nel caso della Germania è ben al di sotto della soglia del 50% che denota una contrazione che attualmente si sta verificando, come già detto.

Tonfo degli ordinativi

Anche per quanto riguarda gli ordinativi, la situazione non sembra affatto rosea. Tom Luongo esprime profonda preoccupazione per la Brexit che potrebbe scatenare un terremoto di dimensioni apocalittiche all’interno dell’UE, a tal punto che vi sono diversi politici inglesi che starebbero pensando di sabotarla. Secondo il ricercatore “arriverà un momento in cui l’economia tedesca sarà in una recessione che però non potrà essere addolcita dal momento in cui la Banca Centrale avrà terminato tutte le armi a propria disposizione. L’economia tedesca si trova in una situazione di difficoltà dovuta a problemi di natura strutturale della stessa UE che sta causando una fuga di capitali verso altri Paesi, USA in primis“.

Per evitare tutto questo, la Germania potrebbe incentivare la spesa per consumi, ma si faccia presto, aspettare peggiorerà soltanto le cose per tutti noi, sia sul piano politico che su quello socio – economico. Ne vedremo delle belle, ma chi vivrà, vedrà.

Stefano Mastrillo