Lega Magliano Sabina, prima uscita pubblica a Villa Mariotti

Nella storica villa di Via Roma la prima riunione con i cittadini della Lega a Magliano Sabina. Intervista a Riccardo Corsetto

Mattia Carfora

La Lega fa la sua prima uscita pubblica in Magliano Sabina, nella bellissima Villa Mariotti. Siete soddisfatti?

“Molto. I cittadini di Magliano hanno voglia di un cambiamento. E in città il nome e il progetto di Matteo Salvini riscuotono un buon successo, come al livello nazionale. E’ chiaro che siamo soltanto all’inizio, il lavoro da fare è lungo e faticoso. A Villa Mariotti lo abbiamo sottolineato, affronteremo con impegno le vicine elezioni comunali, ma rimane integro l’obiettivo di radicamento sul territorio, al di là del voto di maggio.

Villa Mariotti – Lega Magliano Sabina

Chi conosce Magliano dice che a Villa Mariotti, che di fatto segna il battesimo della Lega, c’era tanta gente di sinistra. Molti addirittura con un passato PCI. Sicuri che state pescando nel mare giusto?

Se c’era era tra il pubblico. Noi apriamo a tutti. Io ho visto tanta gente anche di destra e di centro. Le posso dire qual è la vera forza di Matteo Salvini e della nuova Lega sovranista oggi in Italia? L’aver rotto i vecchi e rigidi schemi della contrapposizione ideologica novecentesca. Aver cambiato la geografia politica rompendo steccati poco adatti alla realtà contemporanea. Non esistono più la vecchia destra e la vecchia sinistra. Non hanno più ragione di esistere per risolvere i problemi della contemporaneità. Esistono solo persone di buon senso e programmi da condividere. Se una persona è perbene, preparata e condivide con noi un certo percorso programmatico – la sua provenienza culturale e politica non possiamo considerarla un fattore discriminante. Lo dico da persona apertamente di destra. Lo stesso Matteo Salvini del resto è stato un giovane del PCI.

Villa Mariotti – Lega Magliano Sabina

Vi hanno cacciato dalla sezione che stavate avviando. La proprietà ha abbandonato tutti i vostri arredi in strada. Sabato notte sono intervenuti i Carabinieri. 

Guardi, ci siamo affidati alla finta generosità di un singolo, che pubblicamente sembrava animato da sincero spirito collaborativo, e aveva messo spontaneamente a disposizione un locale in comodato d’uso gratuito. I nostri militanti, avevano iniziato ad arredare lo spazio, poi il cambio di rotta improvviso, e il comodato gratuito è diventato altro. Con una scorretta richiesta di denaro. Irricevibile per le modalità ma che alla fine avevamo pure deciso di assecondare. Evidentemente non è bastato. Così è successo che qualcuno appropriandosi del materiale della sezione, mobilio, bandiere, gazebi, tavoli, scrivanie, quadri, cancelleria e soprattutto un PC lo abbia indebitamente preso e abbandonato in strada, senza custodia e cambiando il lucchetto d’ingresso. I Carabinieri hanno documentato il fatto.

Qualcuno pensa sia stato un sabotaggio politico, premeditato.

La tempistica a orologeria lo lascerebbe pure pensare. Ma ho ragione di credere si tratti semplicemente di un comportamento isolato e individuale. Comunque noi ci occupiamo di politica, di questo spiacevole episodio si occuperà il nostro l’ufficio legale. Ci tengo a dire che alcuni maglianesi hanno già offerto delle soluzioni alternative, con partecipazione e generosità, e che in settimana troveremo una soluzione definitiva. Mi dispiace solo per i nostri militanti, che sono arrivati anche da Roma, per lavorare gratis, investendo risorse private e non sono stati rispettati da questo comportamento.

Villa Mariotti – Lega Magliano Sabina

Denuncerete?

Gliel’ho detto se ne occuperanno i legali, noi ci occupiamo di politica.

A Villa Mariotti avete parlato di Magliano Scalo, dell’Ospedale Marini, e del milionario ammanco di bilancio. Sembra che la vostra campagna sarà imperniata su questi temi.

“Magliano Scalo” è una visione a medio lungo termine. Un progetto complesso che richiederà la collaborazione degli enti maggiori, in primis la Regione che la Lega entro un anno potrebbe arrivare a governare.

Di cosa si tratta?

Il vero “pozzo di petrolio” mal sfruttato di Magliano Sabina è il casello autostradale. Transitano ogni anno 15 milioni di automobilisti. Serve creare motivi attrattivi per far imboccare lo svincolo ad almeno il 5% di quegli automobilisti per creare economia nuova. Possiamo farlo tornando a fare offerta sanitaria come avveniva con l’ospedale Marzio Marini, e rivisitando la destinazione d’uso dei terreni nella zona del casello, in senso industriale e commerciale. Tutto l’indotto storico si è spostato su Otricoli, Orte, Civita. Ma l’uscita è Magliano. Quindi dobbiamo sostenere l’impresa, edile e agricola, incentivando i giovani ad avviare nuove aziende e nuove imprese, investendo sulla Valle del Tevere e suoi luoghi artistici e archeologici. Magliano è territorio di gioielli enograstronomici ma anche di chiese rupestri, eremi, e siti artistici. Terra di agricoltori, pastori e santi. Pensi a Foglia: un borgo bellissimo, tutelato dal FAI, ma politicamente isolato e ignorato. Dove la sicurezza, soprattutto notturna sta diventando un problema. Così come a Giglio, Chiorano, Berardelli e Casa Cantoniera.

A proposito di sicurezza: anche a Magliano stanno aumentando le rapine e i furti in casa.

E’ un fenomeno recente, che prima aveva un impatto inferiore. Evidentemente bisogna arginarlo subito. Si può fare solo in un modo: con una presenza capillare sul territorio. La Lega è chiaramente per la legittima difesa, ma come ultima ratio. Lo Stato deve evitare in tutti i modi che il cittadino arrivi a doversi difendere con le proprie mani in casa propria. Quando questo accade vuol dire che ha già fallito. Come si fa? Col pattugliamento capillare, investendo sulla video-sorveglianza del territorio.

Ma la lista di candidati è pronta? 

In settimana dovremmo chiudere la rosa. Abbiamo ricevuto molti curricula e proposte. I posti in rosa non sono infiniti, per cui dovremo ovviamente selezionare nomi in base non solo al merito (fondamentale) ma anche alle potenzialità di aggregazione elettorale. Ci tengo a ribadire che candideremo solo persone con casellario giudiziario e carichi pendenti a posto. La Lega su questo è ferrea.

Al tavolo di Villa Mariotti con lei e Fabrizio Santori, candidato all’Europarlamento della Lega e uomo di grande peso elettorale nel Lazio, c’erano il romano Mattia Carfora e il geometra Giovanni Montini. Due nomi noti a Foglia e Magliano che in lista sembrano certi. E poi Massimo Orsini, padrone di casa a Villa Mariotti…

La rosa la chiuderemo a breve. Ancora siamo in cantiere. Abbiamo voglia di iniziare una campagna elettorale viso a viso con i residenti e tutte le parti sociali. Come già stiamo facendo con i gazebi in strada. Con Gianni Montini ci siamo cercati quasi vicendevolmente. Poi abbiamo fortemente voluto  l’impegno diretto di Massimo Orsini – che ringrazio per aver ospitato il nostro incontro a Villa Mariotti. Gianni e Massimo rappresentano i due uomini di punta intorno ai quali costruire una squadra credibile e vincente. Si tratta di società civile, un professionista e un imprenditore, che abbracciano un progetto politico condiviso. Di questo li ringrazio molto, perché so cosa significa esporsi. Ma ogni progetto, alla fine, cammina sempre sulle gambe degli uomini.

Maria Carfora era alla sua destra.

Mattia è un nostro militante della prima ora. E’ un soldato politico. E’ il classico gigante buono, soprannominato amichevolmente Hamish, come il personaggio di BraveHeart, grande, grosso e tutto cuore. Amico e militante della prima ora, originario di Foglia, dove ha casa. Sta facendo un gran lavoro di aggregazione. Devo ringraziare anche Marina Malafoglia per l’importante impegno. Sarà certamente una delle nostre candidate.

Si voterà anche per le Europee, appoggerete Santori, attualmente nel direttivo laziale della Lega?

Lega Magliano Sabina

Intanto ringrazio Fabrizio, per essere venuto all’incontro a Magliano, dimostrazione che il partito è già presente con uomini di livello regionale e nazionale sul territorio che devono rappresentare una garanzia. Certamente è il nostro candidato ideale per le europee: esperienza, competenza e dirittura morale. Attenderemo le candidature ufficiali ma già siamo al lavoro per la Lega. A Maggio a Magliano si voterà per il Comune ma anche per le Europee.

Un ringraziamento doveroso devo farlo al Senatore Umberto Fusco, salviniano della prima ora, uomo di formazione militare, che sta dando un determinante impulso al radicamento della nostra comunità in tutta la Sabina, e adesso anche a Magliano Sabina.

Lei però viene da Roma?

No. Io vengo da 38 minuti di macchina, in termini cronometrici. A Roma ne impiego 45 per andare da casa al lavoro. La famiglia di mia moglie vive il territorio da oltre quarant’anni. Mi è stato chiesto un impegno diretto, visto anche il clima di sfiducia e disaffezione allarmante negli ultimi anni di vita politica maglianese.

Sul buco di bilancio non ha risposto però?

Guardi, è una situazione sulla quale intendiamo fare luce. Attualmente pende un’indagine. La magistratura deve lavorare perché solo ai giudici spetta rilevare eventuali responsabilità penali. Dal punto di vista politico, posso però rilevare quello che appare evidente a gran parte dei maglianesi: l’assenza totale di una opposizione. E quando nel gioco della dialettica politica, manca un avversario, la democrazia non funziona bene. Anche per questo la Lega è importante a Magliano.

Con Santori avete accennato di rivolgervi all’Autorità anticorruzione.

Vogliamo capirci bene. Se i cittadini ci chiederanno di amministrare Magliano, dobbiamo sapere che cosa erediteremo. Oneri e onori. Sulla vicenda è calato un silenzio assordante da troppi anni. Ma Magliano poi ha anche altri problemi. Dall’acqua alla copertura telefonica. Lo sa che in molte zone i residenti non riescono a utilizzare il cellulare in casa? Per qualcuno può sembrare un’inezia, ma per un medico diventa un problema. O per chi ha un’emergenza. Se lei va sul sito del Comune trova un’ordinanza sindacale che vieta l’uso alimentare dell’acqua. Che d’estate peraltro scarseggia. Le scuole vengono chiuse per problemi strutturali, gli impianti sportivi come la piscina comunale diventano chimere, le strade sono peggio di quelle di Roma, e i giovani scappano aggravando il già preoccupante spopolamento. Il governo ha già stanziato risorse per tutta la Sabina. Cinquantamila euro per Magliano. Ma non basta. Bisogna rimboccarci le maniche. E portare, come stiamo cercando di fare, la politica a Magliano e Magliano al centro della politica. Chi ci sta lo accogliamo a braccia aperte.