L’Europarlamentare leghista Angelo Ciocca all’ UE: “Svegliatevi, non si può continuare a spalleggiare estremismo islamico”.

Un grido di dolore da parte dell'eurodeputato Angelo Ciocca (Lega), che all'indomani della sparatoria ai mercatini di Natale di Strasburgo protesta sul minuto di silenzio chiesto in Parlamento UE per le vittime: "In un minuto ho svegliato il Parlamento, non si risolve nulla con il minuto di silenzio, svegliatevi. Francia ed Europa hanno precise responsabilità".

Non si può consentire che gli errori di una Francia, e molto spesso di un’Europa, arrivino a spalleggiare le azioni di un estremismo islamico che spesso toglie in modo ingiusto la vita ai cittadini. svegliatevi“. Con queste parole, l’eurodeputato leghista Angelo Ciocca ha lasciato l’aula, all’indomani della strage di Strasburgo che è costata la vita a tre persone, di cui  una ha lottato  tra la vita e la morte per giorni, dopo una sparatoria ai mercatini di Natale. Il fatto è accaduto intorno alle 20 di martedì sera, i parlamentari sono rimasti chiusi nella struttura per motivi di sicurezza, e la seduta è durata fino alle 2 del mattino. “Sono uscito alle 7 del giorno dopo per andare sul posto – testimonia Ciocca – ho messo due rose nei due punti in cui è avvenuta la sparatoria. Si respirava tanta paura, e io ho provato molta rabbia perché non si può rimanere inermi di fronte alle ennesime vite spezzate a causa di un delitto di matrice islamica“. L’assenza di veri presidi di sicurezza e del presidente Macron hanno acceso l’esasperazione di Ciocca, che ha interrotto il ‘minuto di silenzio’ richiesto durante la seduta per le vittime. “In un minuto ho svegliato il Parlamento – ha proseguito Angelo Ciocca – non si risolve nulla con un minuto di silenzio. Marcon e l’Europa hanno responsabilità precise“. Applausi da una parte, segni di disapprovazione dall’altra, l’Europarlamentare non ha aggiunto una sola parola, e ha sventolato il gilet giallo in segno di protesta, tornando in Italia subito dopo la fine dei lavori in aula.

Stiamo vivendo un incubo, non è più possibile stare a guardare – conclude – una persona schedata dalla polizia francese, con 27 reati nel curriculum, non può entrare in un mercatino di Natale a piede libero, perché non poteva certo trovarsi lì per comprare un presepe. Quanti morti dobbiamo ancora piangere? La sicurezza francese avrebbe molto da imparare dal made in Italy, perché tra i due punti in cui c’è stata la sparatoria ci sono almeno 7 minuti a piedi, e l’assassino è riuscito a scappare in taxi, mi domando come sia possibile. Mi sarei aspettato qualcosa di più dal Parlamento, mi sarei aspettato che ci riunissimo mercoledì in piazza, all’aperto, per dare un segnale forte. Troppo facile rimanere chiusi al sicuro e al caldo. Troppo comodo stare al Parlamento con la scorta. Dove era Macron? La sua assenza è vergognosa“. Oggi l’assassino è stato preso e ucciso, ma restano dei morti su cui piangere, l’ultimo si è spento poche ore fa.

Lara Morano