Magliano Sabina, al via il primo consiglio. I Dem restano col cerino in mano

Restano a bocca asciutta Emanuele Eroli e Antonella Chieti, nonostante l'appoggio del Pd sia stato determinante per la vittoria di Falcetta. Assessori in rosa Berni e Cingolani, entrambe non elette. Per la Lega le due nomine violano il regolamento comunale che consente solo un assessore esterno. Possibile il ricorso al TAR. E poi è scontro sull'acqua

Magliano Sabina, si parte con l’era Falcetta. In aula consiliare si è tenuto il primo consiglio comunale dopo le elezioni del 26 maggio. Tra gli ordini del giorno l’insediamento dei nuovi consiglieri, della giunta e del presidente del consiglio. Atmosfera di routine ma la vera attesa, in un’aula gremita come non si vedeva da diversi anni, era dovuta all’attesa nomina del vicesindaco. Carica contesa tra Domenico Gatti, più votato in maggioranza, ed Emanuele Eroli, che stando al motto latino “do ut des” avrebbe dovuto rivendicare il ruolo, visto l’appoggio decisivo dei dem alla causa Falcetta.

E invece alla fine a spuntarla è stato Gatti. L’oculista incassa anche la delega alla sanità. Mentre i dem rimangono sostanzialmente col cerino in mano. Senza nemmeno un assessore. Anche Antonella Chieti, segretaria del Pd, è fuori. Falcetta ha preferito come assessori esterni, in rispetto al Tuel, il testo unico degli enti locali che fissa a due le quote rosa nella giunta di Magliano Sabina, l’uscente Eleonora Berni e la giovanissima Claudia Cingolani.

“Contravvenendo al regolamento comunale che consente invece solo una nomina esterna”, chiosa Riccardo Corsetto, capogruppo per Lega Salvini. Che è intervenuto anche sulla nomina ad assessore di Eleonora Berni, già assessore alle politiche sociali da dieci anni, al suo terzo mandato. Corsetto ha criticato la scelta politica del sindaco: “Nulla di personale – ha detto – ma la signora Berni è uscita sconfitta dalle urne. Se i cittadini dopo dieci anni hanno reputato di non premiarla, perché il sindaco la ripesca? La volontà popolare andrebbe sempre rispettata. Anche sulla nomina del Presidente del Consiglio sono diverse le visioni tra le parti. La maggioranza è riuscita a imporre il nome di Antonello Ruggeri, presidente dell’aula. La Lega invece aveva proposto il nome del consigliere e geometra Gianni Montini. Secondo il capogruppo Riccardo Corsetto, “il ruolo del Presidente del Consiglio è un ruolo istituzionale, non politico, di garanzia e trasparenza. Sarebbe stato un atto di nobiltà da parte della maggioranza votare per Montini presidente d’aula. Anche perché – ha precisato l’esponente – Montini lo merita, essendo stato il più votato di tutti, con 184 voti, ben 51 in più di Domenico Gatti, vicesindaco, che è arrivato secondo”. Ma alla conta, la maggioranza ha imposto numericamente Ruggeri.

Tra i vari ordini del giorno anche la conferma dei “criteri di nomina dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni”. Anche qui bocciata la proposta della Lega di inserire l’emendamento per fissare a due i mandati dei rappresentanti. “Per evitare quelle che diventano dopo dieci anni vere e proprie dinastie per volere divino – ha spiegato Corsetto – proponiamo che i nominati del sindaco non possano essere riconfermati oltre due mandati e quindi per più di dieci anni”. La maggioranza ha però bocciato l’emendamento, riservandosi di approfondirlo in futuro.

ACQUA PUBBLICA SABINA, LA LEGA PUNGOLA ANCORA. DOVE SONO LE ANALISI ASL E APS?

Il consiglio si è concluso con polemiche. Il sindaco Giulio Falcetta ha citato il progetto della Via dell’Acqua e l’occasione è sembrata buona alla Lega per replicare. “Più che la via dell’Acqua Magliano vuole notizie sul problema dell’acqua. ASL e APS – ha asserito Corsetto – dopo le nostre analisi hanno fatto le loro. Ma i risultati dove sono?”.

Secondo Corsetto, “nei giorni scorsi è stato fatto un uso massiccio di cloro, a seguito delle nostre segnalazioni, e questo è bene, ma aspettiamo dal sindaco, dall’ASL e da APS le analisi fatte nel periodo tra la fine della campagna elettorale e prima degli interventi di clorazione. Perché così prevede la legge. Attendiamo i dati ufficiali”. Parole accolte da applausi da una parte dell’aula, ma che non sono piaciute alla maggioranza, con qualcuno degli afiocionados della maggioranza che ha abbandonato la sala. “Finora le uniche analisi di laboratorio che Magliano conosce sono quelle della Lega”, ha aggiunto Corsetto.

Che ora annuncia di voler chiedere che i consigli vengano fatti alle 21, per permettere anche a chi lavora di partecipare, e di inserire lo streaming per le dirette consiliari che in passato furono negate.

Francesco Amato