*Intervista di Francesco Amato  (D: Domande giornalista / R: risposte Montini)

Giovanni Montini, detto Gianni, candidato dalla Lega al consiglio comunale di Magliano. In caso di vittoria Montini ricoprirà la carica di vice-sindaco

D: Montini, lei è stato consigliere d’opposizione diversi anni fa, prima che si insediasse la giunta Graziani che ha amministrato 10 anni. Perché ha deciso di tornare in campo dopo molti anni con la Lega?

R: “Perché Magliano Sabina da anni ha perso economia, opportunità e fermento. Le passate giunte amministrative hanno impoverito il paese. I pochi soldi a disposizione sono stati spesi male, e nessuna seria programmazione economica è stata fatta per favorire lo sviluppo della nostra cittadina, con il risultato che i giovani devono andar via per trovare il futuro. Da anni perdiamo treni importanti, non sappiamo sfruttare la nostra collocazione geografica che ci vede vicinissimi alla Capitale. La politica maglianese fino a oggi ha dimostrato di essere pericolosamente isolata. Si pensi all’ospedale! Un gruppo strutturato come è la Lega di Salvini oggi non avrebbe permesso quello che purtroppo è accaduto all’Ospedale Marzio Marini. Ha visto la differenza di ospiti alle rispettive presentazioni dei candidati?

Noi avevamo un senatore, un sindaco, un alto dirigente laziale e un’eurodeputata in pectore come la Dott.ssa Luisa Regimenti, medico di comprovata esperienza in ambito sanitario che sarà fondamentale per aiutarci a valorizzare l’ospedale di Magliano Sabina, e che dal 27 maggio farà da ponte tra Magliano, Bruxelles e Roma. Le pare poco? Con tutto il rispetto, tra i nostri avversari, la carica più alta era il sindaco di Magliano Sabina. Solo un partito sano e forte come la Lega può cambiare Magliano perché non basta la volontà per cambiare, servono anche gli strumenti. E noi li abbiamo. Il nuovo presidente della Regione Lazio sarà espressione della Lega. Questo per Magliano non è un dettaglio da poco. I nostri concittadini sono intelligenti e avranno il coraggio di cambiare.”

D: Sarete gli unici in Sabina ad andare con un simbolo forte di partito, perché non una lista civica come fanno tutti nei piccoli comuni?
R: “Le liste civiche si usano molto nelle piccole cittadine, per consentire ai candidati di mimetizzarsi meglio agli occhi degli elettori, che potrebbero votare la persona ma non gradiscono magari un determinato simbolo politico. Spesso, non sempre, le liste civiche sono un trucco e nascono per una questione di opportunità e convenienza. Noi abbiamo voluto invece essere diretti, non nasconderci in una lista “neutra” al solo scopo di disorientare l’elettore. Abbiamo fatto una scelta di chiarezza, sincerità e pragmatismo. A Magliano serve la forza di un partito strutturato come la Lega, primo partito italiano che i sondaggi danno al 38%: significa poter garantire a Magliano Sabina il vero cambiamento. Qui non si tratta di riattivare i servizi necessari all’Ospedale Marini, si tratta di sventare che ci chiudano il casello autostradale. Lei lo sa che a Civita Castellana potrebbero aprire uno svincolo autostradale proprio? Se non ci sbrighiamo a Magliano Sabina il casello ce lo potrebbero chiudere e Magliano muore per sempre. Non possiamo permetterlo. Ecco perché ci metto la faccia.”
D: Magliano a Valle e ospedale. Come fare con i vincoli della valle del Tevere? L’ospedale che agli altri hanno chiuso come farete a riaprirlo voi?
Magliano a Valle, ecco dove la Lega vuole investire in strutture commerciali e artigianali.

R: “I vincoli nell’area di Frangellini non ci sono. E’ nei pressi del casello che sorgerà “Magliano Valle”: si tratta di infrastrutture e fabbricati che dovranno favorire l’uscita a Magliano di parte dei milioni di automobilisti che ci passano sotto casa e che fino ad oggi non hanno avuto motivi per uscire a Magliano. Noi, in caso di vittoria, cominceremo subito a lavorare su questo. La gente verrà da Roma, da Terni, da Rieti, da dovunque, per portare denaro al commercio e l’artigianato e ai servizi correlati che Magliano saprà offrire, con la comodità di un casello che oggi invece rischia di chiudere perché la società Autostrade, dopo l’apertura di Civita non incasserà più. Riusciremo a impedire tutto questo perché la Lega avrà ministri, deputati, senatori, europarlamentari, sindaci e presidenti di Regione su cui i nostri avversari, da dieci anni isolati, non possono contare.

D: Quello che è successo con l’Ospedale Marzio Marini…
R: “Esattamente. I nostri avversari si erano affidati all’attuale sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, all’epoca della chiusura dell’Ospedale Marini, assessore della Polverini. Chiudere l’ospedale a Magliano per favorire Rieti era la strategia dei principali alleati di Alfredo Graziani del tempo. Con quel tradimento a Magliano, Cicchetti a Rieti c’è diventato sindaco. Noi ci riprenderemo parte di quello che a Magliano è stato portato via per l’inconsistenza politica dell’amministrazione. Ecco perché gli elettori debbono pensare bene al potere che hanno nella cabina elettorale. Dopo dieci anni si può invertire marcia, oppure andare a schiantarci definitivamente.
Matteo Salvini il primo maggio con la maglia di Magliano Sabina. Accanto a lui, Riccardo Corsetto, candidato sindaco per la Lega nel piccolo comune della Bassa Sabina.

D: Il primo maggio Salvini a Civita è apparso in una foto con il candidato sindaco della Lega Riccardo Corsetto e tutta la vostra squadra. Il ministro degli Interni aveva una felpa in mano recante la scritta “Magliano Sabina”. C’era anche lei Montini.

R: “E’ la dimostrazione che di Magliano Sabina si interesserano i vertici di partito. Che da domani, se vinceremo le elezioni, questo territorio bellissimo non sarà più soltanto un luogo di smercio elettorale, di poltronificio per qualche piccolo rappresentante provinciale e di bacini elettorali da saccheggiare all’occorrenza. Questo territorio sarà curato da chi ha davvero gli strumenti operativi per fare politica con la P maiuscola e riportare Magliano alla dignità che merita: servizi, turismo, agricoltura, commercio, economia e posti di lavoro, saranno garantiti solo da una grande forza di Governo nazionale che già nei mesi scorsi ha mandato un anticipo di 50 mila euro al nostro Comune. Di questo dobbiamo ringraziare Riccardo Corsetto, che seppure romano, vivendo una casa a Chiorano, non si è tirato indietro quando gli è stato chiesto di impegnarsi per dare un’alternativa a questa cittadina che senza la Lega oggi avrebbe una sola lista in campo, una furba ammucchiata, con dentro pure il Pd, che puntava da mesi all’editto bulgaro. La Lega ha creato scompiglio. Un ringraziamento lo dobbiamo anche al Senatore Umberto Fusco, che ci ha sempre supportati e consigliati nel nostro percorso.
D: A proposito di Corsetto, il vostro candidato sindaco. Un vecchio articolo del 2014 sta girando casa per casa e su whatsapp. C’è di mezzo una vicenda giudiziaria che non ha riguardato direttamente Corsetto – che è incensurato e la cui fedina penale è linda – ma un suo congiunto acquisito, Manlio Denaro, coinvolto e poi assolto da ogni addebito per il caso Fastweb/Fanella, nel quale fu coinvolto anche Silvio Scaglia, vertice di Fastweb, infine assolto.
R: “Qualcuno ha fatto scattare una vera e propria “macchina del fango”. Forse è la strategia di chi teme di perdere e non ha argomenti per confrontarsi sul piano politico. La persona interessata dalla vicenda giudiziaria è stata assolta. I meschini distribuiscono solo la prima parte del processo. Riccardo Corsetto è assolutamente estraneo a qualunque procedimento. Basta chiedere alla Procura. Sono stati anzi anni di sofferenze per i suoi familiari, completamente estranei ad ogni addebito ma coinvolti emotivamente per la presenza di affetti e bambini piccoli.

L’articolo che gira per Magliano, è parziale, poiché quel processo è arrivato ad una piena assoluzione dell’imputato. Ma anche qualora l’esito fosse stato diverso, il nostro codice e il buonsenso ci insegnano che la responsabilità penale è personale.

Il certificato dei carichi pendenti di Riccardo Corsetto mostrato dal partito che certifica l’assenza di procedimenti a suo carico

Il certificato dei carichi pendenti di Riccardo Corsetto mostrato dal partito che certifica l’assenza di procedimenti a suo carico.
D: La legge Severino è chiara e la commissione non ha mai respinto la sua candidatura.
R: “Esatto. Se Corsetto è stato candidato dal partito e ammesso dalla commissione elettorale perché assolutamente incensurato. I suoi casellari giudiziari e carichi pendenti sono immacolati.
D: Più che sui contenuti, Corsetto, il vostro candidato era attaccato sulla provenienza romana. Adesso si aggiunge quest’altro argomento.
R: “Più che argomento è fango. Niente di più. I maglianesi devono sapere che l’ormai lontana vicenda giudiziaria risoltasi con l’assoluzione piena per gli imputati, non ha mai coinvolto la persona di Riccardo Corsetto, che è incensurato e estraneo ai fatti. A Roma tutti per esempio sanno che l’imputato poi assolto, oltre ad essere congiunto acquisito di Corsetto, è stato congiunto acquisito anche di un grandissimo e amatissimo attore italiano da poco scomparso. (L’attore di cui parla Montini è Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, suocero di prime nozze di Manlio Denaro, ndr). Nessuno nel 2014 nella Capitale si azzardò a tirare fango sull’attore. Perché il diritto ci chiama personalmente a rispondere delle responsabilità. Ma oggi è diverso: qualcuno deve guadagnarci politicamente. E quindi è partito un vero e proprio sciacallaggio.”
Il popolare attore Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, recentemente scomparso. Fu suocero di Manlio Denaro, assolto definitivamente per il caso Fanella.

D: Voi già sapevate della vicenda?

R: “Certamente, ma una volta analizzata la situazione con Riccardo, la sua estraneità e la piena assoluzione, non c’era motivo di dubitare di lui. Riccardo Corsetto non è mai stato convocato da un magistrato nemmeno come persona informata.”

Il casellario giudiziario di Riccardo Corsetto, candidato sindaco della Lega per Magliano Sabina, dimostra che non ha mai subito procedimenti né condanne.

Il casellario giudiziario di Riccardo Corsetto, candidato sindaco della Lega per Magliano Sabina, dimostra che non ha mai subito procedimenti né condanne.
D: I legali di Corsetto stanno valutando di denunciare chi vuole infangarlo. Ne sa qualcosa?
R: “Forse. I suoi legali parlavano di querelare le persone individuate che hanno dato avvio all’operazione “fango”. L’idea è mettere poi a disposizione il risarcimento della calunnia alla Casa alloggio di Magliano Sabina. Corsetto non ama querelare, non l’ha fatto nemmeno quando qualcuno due mesi fa ha sabotato la prima sezione della Lega abbandonando tutto il mobilio e i computer in strada. Alle due di notte con la moglie all’ottavo mese è dovuto correre a raccogliere le cose in strada con l’aiuto dei Carabinieri. Si doveva procedere verso i responsabili ma lui ha fermato gli avvocati. Oggi la moglie, a pochi giorni dal parto, sta patendo più di tutti per questa campagna diffamatoria.”
D: Come pensate di rispondere?
R: “I maglianesi sapranno capire e leggere. Le carte del resto sono a disposizione di tutti, ecco intanto i casellari, li pubblichi pure lei. Siamo a disposizione di chiunque avrà desiderio di comprendere davvero questa brutta macchinazione. (Sull’agenzia AGI la notizia dell’assoluzione di Manlio Denaro. Clicca per leggere)
D: Qualcuno ha annunciato che Corsetto chiamerà una conferenza stampa sul caso. Vuole parlare direttamente ai cittadini, ai giornalisti e anche agli avversari della Lista Magliano Insieme, da cui tutto sembra partito.
R: “Riccardo convocherà con molta probabilità una conferenza per affrontare a viso aperto questa brutta vicenda. Voleva farla già giorni fa, ma gli abbiamo chiesto di aspettare, di metabolizzare il colpo che lo ha ferito nell’animo. In questi giorni non lo da a vedere ma soffre molto. Il partito gli è vicino. Noi candidati più compatti di prima. L’unica verità è che Corsetto è persona estranea a qualsiasi vicenda. E’ venuto a Magliano per portare partecipazione e un progetto nuovo. Chi lo conosce sa che persona è. In poche settimane ha subito di tutto a Magliano: sabotaggi alla sezione e ora questa campagna di fango. Il senatore Fusco so che ieri al telefono gli ha espresso solidarietà. E se servirà a capire che le persone della Lega sono tutte per bene, ha detto che verrà a Magliano con esponenti della commissione parlamentare antimafia della Camera dei Deputati.
D: Insomma si può riprendere a parlare dei temi importanti per Magliano e lasciarsi dietro questa storia?

 

R: “Certamente. Anche se a qualcuno non conviene, e semina ancora notizie distorte per inquinare il voto. I maglianesi hanno ricevuto da mano anonima ritagli di giornale parziali e tendenziosi. La verità sulla fine di quel processo la riporta bene l’AGI, la più grande agenzia di stampa insieme all’ANSA in un articolo a firma di Gian Franco Coppola, che titola così la cronaca dell’ultimo atto di quei processi: “Breve storia di un calvario giudiziario finito nel nulla”. I maglianesi non si faranno prendere per il naso da chi teme il cambiamento ed è disposto a barare per influenzare il risultato.

Ecco come hanno titolato i giornali alla fine del processo. Ma ai maglianesi qualcuno ha raccontato solo il primo tempo della vicenda, allo scopo di orientarne il voto il prossimo 26 maggio.”

(Nel processo era finito alla sbarra e poi assolto anche il vertice di Fastweb Silvio Scaglia, ndr)

L’assoluzione di Denaro riportata da il Messaggero di Roma