Magliano Sabina, Corsetto candidato Sindaco della Lega

“Ospedale, turismo, Magliano a Valle, edilizia: ecco i punti chiave del programma del candidato sindaco schierato dal partito di Matteo Salvini. "Siamo l'unica alternativa possibile per salvare Magliano Sabina dall’isolamento politico e dal progressivo spopolamento."

di Francesco Amato

Magliano Sabina (RI) – La Lega c’è. Prensentati il 26 aprile a Villa Mariotti i candidati al Comune di Magliano Sabina della squadra che porta l’insegna del ministro degli Interni Matteo Salvini. L’unica nel reatino ad andare col simbolo del “Capitano”. Ufficializzata quindi la candidatura a sindaco di Riccardo Corsetto, giornalista romano, 39 anni, vicecoordinatore di Roma nord della Lega e segretario della sezione di Ponte Milvio, la prima aperta nella Capitale, legato a Magliano dalla casa di famiglia Sasso-Puglionisi in località Chiorano. Oltre 200 i maglianesi accorsi per sentire i nomi della squadra e conoscere il programma. A maggio sono previsti incontri in tutte le frazioni.

Le date del tour leghista

Le date degli incontri leghisti

Corsetto, nel giardino della bella villa appartenuta alla famiglia dei Mariotti Solimani, tra gli edifici più belli di Magliano Sabina, ha presentato i candidati alla carica di consigliere comunale, presente il senatore leghista Umberto Fusco, uomo di formazione militare, coordinatore della Tuscia e della Sabina, fedelissimo della prima ora di Matteo Salvini.

“Ospedale Marini”, “Magliano Valle” e “turismo” i punti principali del programma dei leghisti, che puntano sul rilancio dell’economia e dell’ospedale, chiuso dalla Regione Lazio sotto il governo Polverini. Secondo i maligni, il comando di chiudere il Marini (vero motore dell’economia maglianese) venne dal vicino capoluogo di Provincia, Rieti, politicamente più influente, feudo proprio di quell’Antonio Cicchetti, allora assessore della Polverini e oggi sindaco di Rieti, all’epoca dei fatti vicinissimo all’attuale sindaco-dentista Alfredo Graziani e alla sua “Magliano Insieme”.

Di fatto le attività e l’indotto sanitario di Magliano sono stati assorbiti, da allora, dall’Ospedale De Lellis di Rieti e da quello di Civita Castellana. Magliano restò col cerino in mano, incapace di contare sui tavoli della politica. Anche se del dentista Alfredo Graziani, sindaco di Magliano da due consiliature, Antonio Cicchetti fu politico “di riferimento” almeno fino alla chiusura del Marini. Tanto che il Pd locale, all’epoca, dopo un’intervista di Cicchetti sul destino del Marini, attaccò duramente il sindaco di Piazza Garibaldi, chiedendogli di pretendere le dimissioni dell’ “amico” Antonio Cicchetti, l’unico ad averci guadagnato, in termini politici s’intende, dalla chiusura del Marini.

I candidati con Luisa Regimenti (candidata all’Europarlamento)

Ma quel tradimento, di Cicchetti a Graziani, è ormai storia vecchia persino per il Pd locale. Ne è prova Emanuele Eroli, attuale capo dell’opposizione del Partito Democratico a Graziani, e alla sua Magliano Insieme, ma di fatto candidato nella lista che lo stesso Graziani ha preparato per il delfino Giulio Falcetta, 36 anni attuale vicesindaco. Tra Eroli e Falcetta c’è una nota collaborazione elettorale alle ultime tornate provinciali, dove prima Falcetta e poi Eroli sono stati eletti, appoggiandosi vicendevolmente. Cosa che avrebbe reso l’opposizione del Pd in Comune sostanzialmente fittizia in questi ultimi anni. Ne è prova che tutto ciò che è rimasto del partito erede del PCI sono due bandiere solitarie in via Cavour. Ora che Graziani non potrà ricandidarsi, avendo raggiunto due consiliature, si è aperta la strada per l’attuale vice.

Riccardo Corsetto, candidato sindaco a destra. Il senatore Umberto Fusco, al centro. A sinistra la candidata al consiglio comunale Giorgia Pavan

La Lega quindi, avrò tutti contro. In Paese in molti ringraziano. Senza i leghisti, l’attuale maggioranza andrebbe alle urne da sola. C’è chi dice addirittura che Falcetta senza la Lega in campo non avrebbe raggiunto nemmeno il quorum, costringendo il prefetto a commissariare il Comune. Corsetto, il candidato sindaco leghista, punzecchia da Villa Mariotti. “ Lo dico bonariamente, più che Magliano Insieme Futura” sembra “Inciucio per Magliano”, aggiungendo che “per noi gli avversari non sono mai nemici, però il voto dei propri iscritti va rispettato, e oggi i sinceri elettori del Partito Democratico, tutte quelle persone che sinceramente votavano a sinistra per avere una opposizione vera, sono state tradite dai propri rappresentanti.”

Dello stesso avviso il candidato vicesindaco della Lega, Giovanni Montini. “In questo ultimo mese di consiliatura – ha chiesto al pubblico di villa Mariotti il geometra maglianese – il capo dell’opposizione farà campagna elettorale per la maggioranza dai banchi dell’opposizione?”  Scrosci di applausi.

Villa Mariotti, 26/4/19

Ma Eroli non è l’unico del Pd arruolato dalla maggioranza. C’è anche la piddina Antonella Chieti, che non è in lista come candidata, ma incasserebbe, in caso di vittoria di Falcetta, la poltrona di assessore a Palazzo Vannicelli. Secondo rumors cittadini la nomina sarebbe l’equo compenso al Pd per essersi astenuto dal presentare una lista propria.

Non tutti hanno digerito la scelta di questo strano matrimonio. Tra questi c’è Andrea Del Vescovo, in un primo momento impegnato con Falcetta, ma sfilatosi appena capito che l’ingresso di Eroli e Chieti con Falcetta non era solo fantasia. Hanno digerito invece alcuni nomi noti del Paese, come l’oculista del Marzio Marini, Domenico Gatti, l’attuale presidente dell’aula consiliare, Antonello Ruggeri, un veterano del consiglio comunale e il geologo Leonardo Maria Giannini. In lista anche l’attuale assessore Eleonora Berni.

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Il programma

“La Lega ha preferito schierare tutte persone senza un passato in politica” dice Riccardo Corsetto. “Il bello della nostra squadra, per metà composta da donne, è che si tratta di persone che si sono candidate senza chiedere nulla in cambio e che hanno già dato a Magliano un risultato concreto, quello di avere una opposizione vera, non di facciata, che possa migliorare l’attività del consiglio comunale, e che potrà portare a Magliano l’appoggio di un partito strutturato a livello nazionale, regionale ed europeo. E quindi il supporto della politica che decide e che incide.”

“I maglianesi” ha sottolineato ancora il candidato sindaco di Salvini, “hanno ormai capito che le liste civiche restano isolate dai centri del decisionismo, correndo il rischio concreto, come dimostra la chiusura dell’ospedale, di contare “zero” ai tavoli con gli enti di prossimità e apicali”.

“Noi non ci candidiamo solo per mettere panchine, aiuole di fiori o organizzare feste di paese, tutte cose utili e belle, che però sono alla portata anche della ProLoco, noi ci candidiamo per creare nuovi posti di lavoro, far ripartire l’economia, fermare lo spopolamento, in alcune aree lottizzabili far ripartire l’edilizia sostenibile. Costruiremo un’area commerciale e artigianale nei pressi del casello autostradale, che per Magliano rappresenta una fonte di ricchezza non sfruttata”

Riccardo Corsetto, candidato sindaco della Lega (a destra).
A sinistra il senatore della Lega William de Vecchis)

“Potremo fare tutto questo, perché avremo presto un presidente di Regione leghista, Salvini a capo del Governo, già nell’aprile prossimo e molti eurodeputati a Bruxelles. Riusciremo molto più agevolmente ad attingere risorse comunitarie per l’agricoltura e per il commercio. Avvicineremo Roma a Magliano e Magliano a Roma.”

Inevitabile poi il passaggio di Corsetto sul buco di bilancio e sull’ammanco. “I maglianesi aspettano da anni risposte sia dalla magistratura che dalla politica. Noi siamo garantisti, non vogliamo tribunali di popolo, ma pretendiamo di sapere perché i cittadini stanno pagando un mutuo trentennale da tre milioni di euro. Invece di riparare buche, dare sovvenzioni ai commercianti, o investire sui servizi il Comune è costretto a pagare cento mila euro l’anno ai creditori. Tutto questo mentre a Magliano Sabina non c’è l’acqua potabile nei rubinetti di casa, e dopo dieci anni, a parte colonnine per auto elettriche, che nessuno in paese possiede, poco è stato fatto per il tessuto economico di un paese che continua a vedere i giovani fuggire e il borgo spopolarsi. In centro le serrande si abbassano e i commercianti non resistono.

E il leghista non glissa nemmeno sull’ammanco di duecentocinquantamila euro dalle casse comunali, per il quale fu rimossa una dipendente comunale, su cui indaga la magistratura.

“Le eventuali responsabilità penali le debbono valutare i magistrati, noi evidenziamo le responsabilità politiche, e quelle sono di chi amministrando un Comune aveva il compito di controllare. Negli anni invece, passavano gli amministratori, e si contabilizzavano residui attivi non più esigibili come se lo fossero. Si fingeva di essere in attivo ma in realtà si era al rosso. Tutti sapevano ma nessuno diceva, fino a che non è saltato l’ammanco che ha costretto a svelare anche il disavanzo.”

Oltre al senatore Fusco sono intervenuti Fabrizio Santori, già consigliere regionale, il sindaco di Fara, Davide Basilicata e la candidata all’Europarlamento Luisa Regimenti. “La presenza di Luisa qui a Magliano Sabina, e presto speriamo a Bruxelles, non è casuale” ha detto Corsetto. “Luisa è responsabile della Sanità della Lega nel Lazio e presidente dell’associazione Medici legali italiani. Sta seguendo come perito di parte il caso dell’omicidio di Pamela Mastropietro, la ragazza smembrata nelle Marche da un immigrato africano.

“Siamo orgogliosi del lavoro di Luisa, che sta cercando di far condannare con l’aiuto della scienza gli autori di questo efferato crimine, che qualcuno vorrebbe già far passare per un incidente. La Lega è per la certezza della pena, e avere Luisa in Europa ci inorgoglisce.”

La sezione leghista di Magliano Sabina in via Francesco Crispi 2

Poi si torna su Magliano: “apriremo isole ecologiche, due aree cani, e nei primi sei mesi faremo percorsi ai pellegrini che desiderano raggiungere la fonte santa della Madonna d’Uliano; lavoreremo per migliorare il servizio idrico e internet, e la rete metano, metteremo vigili in carne ed ossa a pattugliare il territorio nelle zone più isolate come Casa Cantoniera, Giglio, Foglia. Via il ticket da Piazza Garibaldi e il centro. Poi la piscina, attesa da anni, e una pista ciclabile da Magliano a Berardelli, con deviazione per il Giglio. Sussidi diretti e indiretti ad agricoltori e commercianti, per frenare la chiusura esponenziale delle serrande del borgo. Una corsa ciclistica da fare ogni anno con migliaia di partecipanti e una grande fiera nazionale zootecnica e agroalimentare dal nome “AgriMagliano”, in memoria della passata AgriSabina, e una mostra nazionale della Razza Chianina. Valorizzeremo il museo e alcuni tesori archeologici come la necropoli di Foglia, totalmente dimenticata e sconosciuta.

Al termine dell’incontro i leghisti sono stati avvistati a cena a Colle Elmo, l’agriturismo gestito da Enzo Nesta. Tra i candidati, oltre a Montini, ci sono Alessandro Senziola, vigile del fuoco scampato all’esplosione di Borgo Quinzio, Massimo Orsini, gestore di Villa Mariotti, Alessandra Bufalo esperta assistente sociale di Magliano, Daniela Baiocco, che gestisce le tenute agricole della famiglia Cencelli, Marco Stentella, mediatore immobiliare, Mattia Carfora imprenditore romano originario di Foglia, Marina Malafoglia, insegnante di fitness e apicultrice e Giorgia Pavan, dottoressa in legge.

L’incontro tra Matteo Salvini e i candidati di Magliano Sabina è in programma il primo maggio a Civita Castellana. “Dopo la vittoria lo portiamo subito a Magliano”, ha promesso il senatore Fusco. Magari proprio a Colle Elmo. “Per far ripartire Magliano”.

(L’UNICO)