Manovra approvata e meno sbarchi. Comincia il 2019 di Matteo Salvini

Salvini traccia su Facebook il bilancio dei primi sei mesi del governo giallo-verde: "Il 2019, è il mio impegno, dovrà essere migliore per molti". Il vicepremier rivendica gli interventi sulle pensioni, sull'immigrazione, sulla sicurezza, sulla famiglia e sui disabili.

“Siamo arrivati alla fine di questo 2018 che se ne va e all’inizio di questo 2019, che, è il mio impegno, dovrà essere migliore, se non per tutti, per molti”. Così dice il vicepremier Matteo Salvini in diretta Facebook la sera del 31 dicembre, che arriva dopo il discorso alla nazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non in contraddittorio con lui ma semplicemente per “ringraziare gli italiani che stanno restituendo all’Italia la sua dignità, il suo orgoglio, la protezione dei confini”.

E proprio con la sicurezza comincia il suo resoconto dei traguardi raggiunti e degli obiettivi ancora da conseguire. “Si chiude l’anno con 100mila sbarchi in meno – dice il ministro – e quindi migliaia di problemi in meno per i cittadini italiani, tantissime vite salvate, perché meno persone partono e meno ne annegano nel Mediterraneo”. È stato anche tagliato un business, “quello di gente che si fingeva solidale, accogliente, generosa, ma poi si intascava miliardi di euro di denaro pubblico: è finita la pacchia in soli sei mesi!”. Adesso, che “l’Italia ha ritrovato i propri confini e la propria sicurezza, i pochi che scappano davvero dalla guerra – spiega il leader del Carroccio – troveranno in Italia il proprio futuro; tutti gli altri evitano di partire e spenderemo là meno soldi di quello che ci costava qua mantenere un esercito che spesso si trasformava in spacciatori, scippatori, stupratori”. E, se “limitare gli accessi ed aumentare le espulsioni riporta un po’ di ordine”, l’impegno del ministro dell’Interno rimane lo stesso: non solo aumentare ancora di più le espulsioni, ma anche “lotta agli scafisti, ai trafficanti di esseri umani, ai mafiosi che ne approfittavano, ai mafiosi italiani, a cui stiamo portando via anche le mutande”.

E sul tema della sicurezza Salvini rimane parlando di legittima difesa. “Non per essere più cattivi o più violenti – dice – ma perché la proprietà privata è sacra” e quindi “chi si difende ha il diritto di farlo senza poi stare per tribunali per anni, perché fra le guardie e i ladri noi stiamo con le guardie”. E per questo, dice, sono stati stanziati “400 milioni di euro per assumere 8mila poliziotti, carabinieri, uomini della finanza, della polizia penitenziaria e dei vigili del fuoco”.

Altro grande tema del resoconto di Salvini è quello dell’economia, della manovra “del popolo” che era stata appena approvata. “Abbiamo messo 20 miliardi di euro in tre anni per smontare la legge Fornero, e restituire dignità, diritti, pensioni e lavoro ad altrettanti giovani in Italia”, dice. L’impegno era quello di “smontare la legge Fornero, e abbiamo cominciato a farlo”; quello di ridurre le tasse, per cui è stata introdotta la “flat tax, per tantissimi: partite iva, commercianti, artigiani, liberi professionisti, piccoli imprenditori”. Insomma, per il vicepremier è necessario che tutto sia più semplice, con “meno burocrazia, meno tasse, meno tempo da perdere, più tempo per lavorare e cercare clienti, più tempo per seguire l’azienda o il negozio”. Tutto però è ancora solo all’inizio, come la pace fiscale, di cui “è stato posto il primo mattoncino”.

Quindi Salvini rivendica gli interventi sui disabili e sulle famiglie, e il taglio dei vitalizi. “Per anni – spiega – ci hanno detto che non si poteva fare: via! Tagli ai privilegi di chi per essere stato due anni in parlamento prendeva 2mila euro al mese così per decenni”. Infine, il vicepremier precisa che “siamo qua non perché la Lega è il primo partito o perché pare che Salvini sia apprezzato da milioni di italiani”, ma perché “stiamo facendo delle cose”. Anzitutto, Salvini dice con orgoglio di star restituendo il diritto al lavoro ai giovani “che altrimenti avrebbero dovuto scappare nel 2019”, e di star favorendo un senso di rispetto “riportando l’educazione civica sui banchi di scuola e assumendo nell’arco di tre anni 40mila insegnanti di sostegno”. Inoltre, il ministro dell’Interno rivendica l’aumento del sostegno ai ciechi che possiedono un cane guida e l’approvazione della lingua italiana dei segni.

È stato, insomma, per Salvini un anno di soddisfazioni. Soddisfazioni che il vicepremier si augura anche per l’anno appena iniziato. Suggellando l’augurio con un propizio piatto di lenticchie accompagnate da due fette di cotechino postato su Instagram. (L’UNICO)