Manovra economica adesso è legge. I Tweet più significativi

La Manovra economica adesso è legge, votata con 313 voti a favore e 70 contro. Dure le opposizioni, da Forza Italia che ha inaugurato i gilet azzurri con i quali scenderà in piazza a gennaio, ai Dem che promettono presidi sul territorio per mandare a casa l’attuale esecutivo, a Fratelli d’Italia che accusa Salvini di mostrarsi troppo remissivo rispetto ad alcune decisioni importanti. La maggioranza intanto esprime soddisfazione, a cominciare dal Premier Conte ai due vice Premier Salvini e Di Maio, che nella loro profonda diversità hanno trovato un punto d’unione per salvaguardare il contratto di governo. “Una manovra fatta col cuore“, ribadisce Di Maio ai microfoni della stampa, e ancora: “finalmente una legge di Bilancio a favore del Popolo“. Subito sono partite le dichiarazioni contro, sia alla presenza dei giornalisti, sia sul web, il nuovo canale di comunicazione immediata sempre più utilizzato ormai anche dai politici. Twitter in testa, seguito da Instagram e Facebook.

 

“Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire e a ritornare grande”. (Giuseppe Conte)

 

“Manovra approvata, più di 20 miliardi restituiti ai cittadini. Gli italiani non hanno nostalgia di Monti, Renzi e Fornero. Avanti tutta!” (Matteo Salvini)

 

Irritata Mara Carfagna (Forza Italia), il cui auspicio era che almeno il 31 dicembre i due vicepremier evitassero di catalizzare l’attenzione mediatica, lasciando il centro della scena al Presidente Mattarella

“Ero sicura che ci avrebbero risparmiato almeno il ‘controdiscorso’ dell’ultimo dell’anno, rispettando quello che rappresenta l’unità nazionale, ma mi sbagliavo” ( On.Mara Carfagna)

Luigi Di Maio ha preferito la piattaforma Instagram per esprimere la sua soddisfazione, ed è singolare che abbia postato una foto che lo ritrae da solo con il Premier Conte, senza l’alleato leghista.

 

 

Tanto entusiasmo è tenuto a freno dall’Europa che ha già annunciato che rimarrà vigile sulla manovra finanziaria, i cui contenuti continuano ad apparire contraddittori. Il Centrodestra moderato ci vede un ritorno a una sinistra Statalista che un tempo la Lega non si sarebbe mai sognata di appoggiare.

“E’ una manovra che contiene un peccato originale: non da SPERANZA. E senza speranza un Paese non sa dove andare … mortificando aspettative, merito e talento si ammazza il futuro dei nostri ragazzi, ai quali dobbiamo possibilità e scelte, non il reddito di cittadinanza” (On. Alessandro Cattaneo Forza Italia)

 

“Fratelli d’Italia ha votato contro la manovra del governo perché ricalca drammaticamente le politiche portate avanti negli anni scorsi dalla sinistra e da Renzi. Aumentano le tasse, aumenta il debito, aumenta la spesa pubblica e FdI non ci sta. Gli italiani lo scorso 4 marzo hanno votato in massa per mandare a casa Renzi: ora non si meritano un’altra manovra scritta da Renzi” (Giorgia Meloni presidente di Fratelli d’Italia), e aggiunge Tweet per ribadire quanto ha detto ieri in Aula: “Un Governo che chiude i porti non può essere a favore del Global Compact”

Nonostante la Meloni descriva la manovra come un documento che potrebbe avere nei contenuti la firma della sinistra Renziana, il Partito Democratico attacca la maggioranza senza fare sconti

“Tagliano le pensioni, aumentano le tasse, buttano i soldi pubblici per propaganda. Umiliano i rappresentanti del popolo con la loro arroganza di potere. Sono Ladri di futuro che L’Italia non si merita” ( On. Maurizio Martina Partito Democratico).