Manovra economica approvata. Ridotte anche le pensioni sopra i 1500 Euro

La Camera dei deputati ha votato la Legge di bilancio, dopo un lungo iter sofferto che ha visto anche in un primo momento il diniego dell'Europa. L'opposizione si lamenta di non essere stata messa nelle condizioni di analizzare il testo prima di approvarlo, e ne contesta anche i contenuti poco chiari e poco condivisi. I tagli alle pensioni non riguardano solo quelle d'oro ma anche quelle sopra i 1500 Euro

Il Parlamento ha votato per la manovra economica. Sono stati giorni intensi sia in aula che fuori, tra interventi, dichiarazioni di voto e scontri. La legge di bilancio più singolare della storia, partita male sin dall’inizio con la bocciatura dell’UE, riscritta ex novo poco prima di Natale e tornata alla Camera dei Deputati a ‘scatola chiusa’, senza cioè essere stata sottoposta al vaglio completo all’interno delle commissioni, cosa che ha scatenato il malcontento delle minoranze, dove Forza italia è stato il partito che ha presentato il maggior numero di emendamenti e di conferenze stampa mirate a un’opposizione senza se e senza ma. Fratelli d’Italia, così come Liberi e Uguali, non ha votato la fiducia, e anche il Partito Democratico si unisce alla protesta, dopo aver presidiato qualche giorno fa davanti a Palazzo Montecitorio. La maggioranza esulta ancor prima del verdetto finale, arrivato poco prima delle 17.  “Questa manovra fa quello che i precedenti governi non hanno mai fatto – dichiara il deputato Cinquestelle Michele Sodanodiamo un aiuto determinante alle famiglie e alle imprese, aumentiamo le pensioni minime e superiamo la vergognosa legge Fornero. Le opposizioni si lamentano perché stiamo tagliando un privilegio: le pensioni d’oro“.

 ( Michele Sodano M5s)

In realtà saranno toccate (anche) le pensioni dai 1500 euro in su, con conseguenze quasi certamente negative per i professionisti che per una vita intera hanno accumulato sacrifici e meriti che adesso si vedono non riconosciuti. Reddito di cittadinanza e quota cento, i due cavalli di battaglia politici della legge finanziaria gialloverde, verranno attuati, ma non è stato reso noto da dove saranno presi i fondi. “Il reddito di cittadinanza è una grande presa in giro, non arriverà – dichiara il Presidente di fratelli d’Italia Giorgia Meloni -: i soldi non ci sono mai stati perché non è possibile dare 780 Euro al mese a sei milioni di persone. Questa è una manovra completamente di sinistra che potrebbe essere stata scritta tranquillamente da Renzi, e visto che abbiamo fatto di tutto per mandare a casa Renzi non possiamo accettare ne votare la fiducia a questa legge di bilancio“.

La Lega sembra sorda ai richiami di ‘casa centrodestra’, e difende il testo nonostante contenga anche elementi profondamente lontani dai suoi valori di base: “Finalmente si passa dalle parole ai fatti – asserisce il capogruppo Riccardo Molinariavevamo detto che alla prima occasione avremmo superato la legge Fornero e infatti abbiamo approvato Quota 100, abbiamo detto che avremmo abbassato le tasse al 15% per le partite iva e la riduzione dell’Ires, avevamo detto che saremmo andati incontro agli imprenditori strozzati di Equitalia e abbiamo il saldo e stralcio delle cartelle per chi ha meno di 20.000 euro di reddito annuale“.

 (Riccardo Molinari capogruppo Lega)

Il centrodestra liberale non retrocede di un millimetro, e pur avendo sempre cercato un punto di comunicazione con lo storico alleato leghista, rimane fermo sulle sue idee ribadendole in più interventi, sia oggi in fase di approvazione della legge, sia nei giorni scorsi in diverse occasioni.  “Il reddito di cittadinanza è la mortificazione di chi cerca e vuole lavoro – ha detto l’Onorevole Alessandro Cattaneo di Forza Italia, durante una diretta televisiva – al suo posto chiediamo meno tasse per tutti, invece loro i soldi li vanno a prendere bloccando gli aumenti automatici delle pensioni, non quelle d’oro, ma quelle dai 1.500 euro“.

 (Alessandro Cattaneo Forza Italia)

La Camera dei Deputati è convocata mercoledì 9 gennaio 2019

Lara Morano