Manovra, trattativa in corso a Bruxelles. Silenzio imbarazzante dei due vice premier

Mentre a Bruxelles è in corso la trattativa per la manovra, a Roma l'aula di Montecitorio continua a lavorare, e l'opposizione non fa mancare appelli e moniti alla maggioranza affinché faccia un passo indietro cambiando la legge di bilancio. I due alleati di governo non sembrano voler arretrare di un millimetro, e non intendono rinunciare a reddito di cittadinanza e quota 100. Il loro silenzio dopo il vertice europeo con il premier Conte fa capire che una soluzione non è stata ancora trovata.

I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini si chiudono in un silenzio imbarazzante dopo il vertice di Bruxelles con Giuseppe Conte. Il motivo sembrerebbe la proposta che il premier Conte ha fatto all’UE di abbassare il deficit al 2,04%, cosa che potrebbe compromettere proprio  reddito di cittadinanza e “quota 100” sulle  pensioni, i due cavalli di battaglia politici della Manovra. In queste ore i due leader di maggioranza starebbero cercando una soluzione con il Premier,  che ha dichiarato  che è possibile ridurre gli stanziamenti senza rinunciare ai due interventi, attingendo le risorse da dismissioni immobiliari.  Intanto il ministro dell’Economia Giovanni Tria sarà oggi a Bruxelles per proseguire la trattativa con l’Unione Europea.  “Saranno ore di lavoro e trattativa, sia dentro che fuori il governo, puntualizza Salvini, ed entro il fine settimana si dovrebbe arrivare a un accordo e a chiudere con gli emendamenti”. Procedono intanto i lavori in Aula a Montecitorio, dove in giornata verrà posta la fiducia sul decreto finanziario, ma l’opposizione non abbassa la guardia sulla legge di bilancio che potrebbe costringere i deputati a lavorare fino alla vigilia di Natale. “Se l’Italia avesse presentato una Manovra con meno tasse, più investimenti e più crescita, Bruxelles non avrebbe potuto bacchettarci – dichiara in una nota l’onorevole Mara Carfagna (Forza Italia) – “Se porti il reddito di cittadinanza, se sei il governo che blocca la Tav, se fai scappare gli investitori e calare il Pil, poi vieni trattato di conseguenza. Salvini e la Lega siano consapevoli che è ora di cestinare la cosiddetta Manovra del popolo, riaprire integralmente la legge di bilancio ripensando in profondità le priorità per la crescita, il lavoro e il futuro degli italiani.

Lara Morano