Roma, maxisequestro di prodotti alimentari etnici

Oltre 58 tonnellate di alimenti destinati a ristoranti etnici sono state sequestrate dai NAS per violazione delle norme sanitarie.

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In occasione del Giubileo della Misericordia, che ha avvicinato molti stranieri a Roma, i carabinieri del NAS hanno effettuato controlli e verifiche mirati sia presso negozi di alimentari, sia presso i grandi magazzini delle società di importazione e vendita all’ingrosso di materie prime destinate a negozi e ristoranti etnici della capitale.

58 le tonnellate di cibo sequestrate in totale, prelevate da 3 depositi intestati a rivenditori all’ingrosso: spezie, conserve e riso in cattivo stato di conservazione, trovate stipate in ambienti poco igienici e molto umidi, con infiltrazioni di acqua piovana, muffa sulle pareti e escrementi di topo a diretto contatto con le confezioni di cibo.

Due titolari bengalesi sono stati denunciati. I prodotti, importati legalmente da India, Bangladesh e Pakistan, sarebbero stati rivenduti principalmente a Roma e nella provincia. Si tratta dell’ennesimo caso di irregolarità nei prodotti destinati alle cucine straniere; poco tempo fa, in un altro deposito cinese nel quartiere Esquilino sono stati individuati dai carabinieri del NAS alimenti importati irregolarmente dalla Cina, con accertate violazioni degli standard sanitari europei. In un altro magazzino di Prenestina sono stati sottoposti a sequestro 750 kg di prodotti in cattivo stato, con confezioni deteriorate e contenuto avariato.

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