Ferite croniche, rigenerazione dei tessuti ossei, stati infiammatori, dolore, osteoporosi ma anche patologie cronico degenerative e disturbi dell’umore sono solo alcuni dei campi di applicazione in cui si stanno registrando importanti evidenze curative grazie alle nuove terapie basate su stimolazioni elettromagnetiche ultradeboli. Il fisico Livio Giuliani della Società Scientifica Giuliano Preparata e firmatario delle legge su elettrosmog, il fisiatra Raul Saggini dell’università di Chieti e l’ingegner Enrico Corsetti, dell’unità di Medicina Elettromagnetica di Salvator Mundi International Hospital, sono intervenuti al VI Congresso nazionale della Conferenza italiana per lo studio e la ricerca sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tissutale (CO.R.TE) – in programma al Palazzo dei Congressi di Roma fino all’11 marzo.

Gli esperti hanno mostrato al pubblico il funzionamento di quella che da più parti viene considerata la medicina del futuro, basata sull’applicazione di onde elettromagnetiche di intensità molto bassa che avrebbero un effetto, cosiddetto di Ionorisonanza, sugli ioni e le molecole organiche in modo tale da agire sul “metabolismo cellulare”.

“Questo sistema – hanno spiegato gli esperti – è un generatore di segnali magnetici di bassissima frequenza ed intensità, che vengono modulati per ottenere una efficacia terapeutica che è supportata da basi razionali scientifiche e dagli effetti sperimentali registrati nell’attività clinica sui pazienti che provano la terapia, la quale è priva di controindicazioni ed effetti collaterali.”

“Molti campi di applicazione – hanno proseguito – sono già definiti e le applicazioni terapeutiche sono sperimentate e consolidate ( ad esempio le terapie antalgiche, quelle antinfiammatorie, antiedemigene ed altro). Altri sono attualmente in fase di studio proprio per ampliare questo campo d’azione. Le potenzialità di questa tecnologia appaiono molto importanti. Basti pensare che gli studi del prof. Giuliani hanno dimostrato importanti effetti sulla riproduzione delle cellule e sulla differenziazione delle cellule staminali. “Attualmente sono in corso per questo motivo una serie di studi nati dalla collaborazione tra Salvator Mundi International Hospital e la Società Scientifica Giuliano Preparata – ai quali partecipano l’università Roma III per gli aspetti di biologia molecolare, l’università di Chieti per gli aspetti clinici in generale, l’università La Sapienza – S. Andrea in particolare per gli effetti in campo psichiatrico, insieme ad accademici di varie nazioni.

“Anche sotto l’aspetto della prevenzione – secondo il team – ci sono evidenze di un migliorato assorbimento del calcio da parte degli osteoblasti, quindi di minor rischio di osteopenia e osteoporosi, e di una riduzione dei problemi derivanti da intossicazione”.

“Stiamo studiando – hanno detto ancora i tre esperti – un nuovo mondo di comunicazione tra i sistemi che costituiscono il nostro organismo e anche se c’è ancora molta strada da fare potremmo aver trovato il “telecomando” del sistema vivente.”

“Siamo anche orgogliosi del fatto – spiega l’ing. Corsetti – che questa tecnologia ha un’eccellenza proprio in Italia, sia nella ricerca nel campo della biofisica medica che nella costruzione dei dispositivi terapeutici ma anche nelle competenze di applicazione clinica.

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