Mercato Garbatella: furto alla collettività e spreco di denaro pubblico

Dei 65 operatori iniziali ne sono rimasti solo 35. Via Passino echeggia il silenzio tranne che nei fine settimana e il quartiere perde un altro pezzo di storia

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È il 2002. Gli storici operatori del Mercato della Garbatella vengono spostati nella sede provvisoria di via di Santa Galla “perché è assolutamente necessario adeguare la struttura alle normative igienico sanitarie”.

L’attesa promessa è di “solo per 18 mesi”, il Comune di Roma però impiega quattro anni solo per bandire la gara d’appalto.

Il Mercato di Via Passino infatti ha due piani, nei cui spazi coesistono tre diverse realtà: il mercato vero e proprio al piano superiore, mentre al piano inferiore trovano ospitalità l’Associazione Millepiani, che si occupa di coworking, e l’Associazione Culturale La Strada.

I mesi sono già 48 quando il 12 aprile del 2006 l’impresa Cos.ed.it s.r.l. si aggiudica la gara da quasi un milione e mezzo di Euro, e il 29 settembre viene consegnato ufficialmente il cantiere, che chiude tre mesi dopo.

E’ il 27 dicembre 2006 e si scopre che i lavori preventivati non bastano perché è necessario adeguare l’edificio alle norme antisismiche vigenti della Regione Lazio.

Dopo una spesa raddoppiata in cinque anni e tre perizie di variante con l’Atto Unico di Collaudo redatto e firmato il 16 dicembre 2011 si chiudono ufficialmente i lavori senza che sia stata certificata la conformità della struttura alla normativa in materia di sicurezza e prevenzione incendi.

Nell’aprile del 2013, in violazione delle norme, i locali ristrutturati vengono dati in concessione alla cooperativa Metro Service snc che li usa per allestire il “Mercato dei Contadini” (o Farmer’s Market) luogo in cui proprietari di varie aziende agricole del Lazio prendono in affitto gli spazi dell’ex Mercato per esporre e vendere i propri prodotti durante i fine settimana.

Metro Service “dimentica” di pagare i canoni d’affitto previsti nella concessione nonostante ripetuti solleciti, ma non interrompe l’attività. Fino all’11 novembre di quest’anno, quando la Direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico Attività Produttive e Agricoltura del Comune di Roma, Silvana Sari, ne decreta la chiusura per ragioni di sicurezza “connesse alla prevenzione incendi”.

Dopo l’inizio del lavoro di questa nuova amministrazione 5 stelle del Municipio VIII, si è scoperto, non senza sorpresa da parte di molti, che non esistono tracce di pareri o collaudi della ASL e dei Vigili del Fuoco, che non esistono tracce né delle perizie e delle relative documentazioni fotografiche presso l’Ufficio del Patrimonio né  dell’intero edificio per l’Ufficio del Catasto.

Una storia sbagliata, che ha portato alla quasi estinzione degli storici operatori del Mercato della Garbatella, ancora oggi nella sede di via di Santa Galla, poiché non esiste nulla di più definitivo del provvisorio.

 

 

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